La cooperativa spagnola Consum chiude il 2025 con risultati in forte crescita, consolidando la propria posizione tra i principali operatori della grande distribuzione iberica. L’insegna ha registrato un utile netto di 122 milioni di euro, in aumento del 12,3% rispetto all’anno precedente, accompagnato da un fatturato pari a 5,16 miliardi di euro, cresciuto del 9,7%, mentre la crescita a parità di superficie si è attestata al 5,6%.
A sostenere le performance della cooperativa sono stati soprattutto il buon andamento dei prodotti freschi, il controllo dei costi e l’espansione della rete commerciale. “Questi risultati riflettono una gestione più efficiente della cooperativa. Siamo riusciti a raggiungere più clienti, migliorando i margini grazie alla crescita dei freschi, una delle nostre principali forze”, ha spiegato il direttore generale Antonio Rodríguez Lázaro, sottolineando come il gruppo continui a crescere “senza perdere competitività e garantendo un modello sostenibile nel lungo periodo”.
Consum ha mantenuto il sesto posto nel ranking nazionale della distribuzione moderna per superficie di vendita, incrementando la propria quota di mercato al 4,9% a livello nazionale secondo Nielsen. Nelle aree dove è maggiormente presente, la quota raggiunge invece il 13,9%.
Nel corso del 2025 la cooperativa ha investito complessivamente 231 milioni di euro, destinati soprattutto allo sviluppo logistico, all’espansione della rete e al miglioramento del servizio e-commerce. Sul fronte commerciale sono stati aperti 59 nuovi supermercati, di cui 18 a insegna Consum e 41 Charter, portando la rete complessiva a 1.017 punti vendita tra Spagna orientale e meridionale. Per il 2026 il gruppo prevede altre 55 aperture e 42 interventi di ristrutturazione e ampliamento.
Importante anche il capitolo innovazione, che ha assorbito 34 milioni di euro. Tra i progetti principali figurano la nuova piattaforma logistica di Noblejas, in provincia di Toledo, e il nuovo hub per la logistica inversa nella Zona Franca catalana. Parallelamente Consum sta sviluppando un magazzino centralizzato dedicato all’online per Valencia e la sua area metropolitana, operativo entro la fine del 2026.
L’e-commerce continua infatti a crescere: il servizio online raggiunge ormai circa 600 località e nel 2025 ha generato vendite per 83,1 milioni di euro, in aumento del 9%, rappresentando l’1,6% del fatturato totale della cooperativa.
Sul fronte occupazionale, Consum ha creato 1.162 nuovi posti di lavoro, arrivando a 23.031 dipendenti. Il 93,8% della forza lavoro è costituito da soci lavoratori proprietari della cooperativa, coinvolti direttamente nella gestione e nella redistribuzione dei risultati economici. Nel 2025 sono stati distribuiti ai lavoratori oltre 128,7 milioni di euro tra premi di risultato, ritorni cooperativi e interessi sul capitale sociale.
La cooperativa continua inoltre a puntare sul welfare aziendale e sulla conciliazione vita-lavoro, mantenendo la settimana lavorativa di cinque giorni in tutta la rete commerciale e logistica, scelta che la rende uno dei primi retailer europei del settore ad applicare questo modello in modo esteso. Nel 2025 sono stati destinati 77 milioni di euro a politiche di welfare e conciliazione.
Consum rafforza anche il legame con i territori e con la filiera locale. Il 98,3% degli acquisti viene effettuato presso fornitori spagnoli e oltre il 68% nelle regioni in cui opera. La cooperativa punta inoltre sui prodotti di prossimità e sulle indicazioni geografiche, valorizzando produzioni locali come agrumi valenciani, mele catalane e ortofrutta certificata.
Sul piano ambientale, nonostante un aumento temporaneo della carbon footprint dovuto ai blackout elettrici e all’integrazione di nuovi punti vendita acquisiti da altri operatori, Consum evidenzia una riduzione del 78% delle emissioni negli ultimi dieci anni. Oltre il 98% dell’energia elettrica utilizzata proviene già da fonti rinnovabili grazie a contratti PPA a lungo termine.
La cooperativa ha inoltre confermato il proprio impegno sociale attraverso il programma anti-spreco “Profit”, che nel 2025 ha consentito di recuperare oltre 9.300 tonnellate di alimenti destinati a circa 93 mila persone in difficoltà, grazie alla collaborazione con più di 1.400 volontari.

















