Per Valsoia ricavi stabili, export in crescita e investimenti sullo stabilimento di Serravalle Sesia

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Valsoia archivia l’esercizio 2025 con risultati complessivamente stabili e con una struttura finanziaria solida, in un contesto di mercato che, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ha evidenziato un rallentamento dei consumi nel largo consumo confezionato, dinamica che ha inciso sulle vendite delle grandi marche e che ha richiesto un rafforzamento delle attività promozionali e di marketing per sostenere i volumi.

Il Consiglio di amministrazione della società bolognese ha approvato il progetto di bilancio e il primo bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2025, evidenziando ricavi di vendita della capogruppo pari a 116,78 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 116,75 milioni registrati nel 2024, mentre a livello consolidato il fatturato raggiunge 117,85 milioni di euro, confermando la capacità dell’azienda di mantenere stabilità nel giro d’affari anche in uno scenario di mercato meno dinamico.

Nel dettaglio, l’EBITDA si attesta a 14,04 milioni di euro con un margine del 12% rispetto al 12,2% dell’esercizio precedente, mentre l’utile netto si colloca a 8,04 milioni di euro, in lieve flessione rispetto agli 8,27 milioni del 2024 ma comunque indicativo di una buona tenuta della redditività.

“Nell’anno 2025 la nostra Società ha mantenuto ricavi stabili in un contesto di mercato che, per quanto riguarda l’alimentare confezionato, ha evidenziato nel secondo semestre un deciso rallentamento dei consumi in Italia” ha commentato il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, sottolineando come le vendite internazionali continuino a rappresentare uno dei principali motori di crescita del gruppo.

Proprio l’export si conferma uno degli elementi più dinamici dell’esercizio, con vendite all’estero in aumento del 12,5% rispetto all’anno precedente, mentre il mercato italiano registra una lieve contrazione dell’1,2%, riflettendo un contesto competitivo caratterizzato dalla crescente pressione delle private label e dei prodotti a basso prezzo rispetto alle marche premium.

Nel portafoglio prodotti, le performance migliori arrivano da alcune categorie core del marchio Valsoia, come i gelati vegetali, le bevande a base di avena e mandorla e le creme spalmabili alla nocciola, mentre tra i brand del food tradizionale continuano a registrare una crescita significativa la piadina Loriana e il dolcificante Diete.Tic, che confermano un trend positivo già avviato negli anni precedenti.

Nel corso dell’anno l’azienda ha inoltre rafforzato gli investimenti in comunicazione e consumer marketing, con campagne pubblicitarie e iniziative promozionali in Italia e all’estero, affiancate a un lavoro di ampliamento delle coperture distributive e degli spazi a scaffale attraverso una rete di specialisti dedicati alle attività di sell-out nella distribuzione moderna.

«Restiamo fortemente concentrati nella gestione dei costi di alcune materie prime che nel corso dell’anno hanno registrato significativi aumenti, imponendoci una revisione delle politiche commerciali per difendere la marginalità e le rotazioni dei nostri prodotti», ha aggiunto Sassoli de Bianchi.

Sul piano industriale prosegue nel frattempo il progetto di ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, un investimento strategico che porterà entro la seconda metà del 2026 al raddoppio della superficie produttiva e consentirà l’internalizzazione di alcune linee di bevande, yogurt e dessert.

«I lavori di ampliamento dello stabilimento procedono secondo i tempi previsti e rappresentano un investimento strategico per migliorare efficienza produttiva, sostenibilità e capacità di innovazione», ha sottolineato il presidente.

Il 2025 rappresenta inoltre il primo esercizio in cui Valsoia redige il bilancio consolidato dopo l’acquisizione del 70% della società slovena Kele&Kele, specializzata nella produzione e commercializzazione di kefir tradizionale a marchio Krepko, operazione che rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento dell’alimentazione salutistica e apre nuove prospettive di sviluppo sui mercati europei.

Dal punto di vista finanziario la società conferma una struttura patrimoniale solida, con una posizione finanziaria netta positiva per circa 17 milioni di euro e una generazione di cassa operativa che ha sostenuto sia gli investimenti industriali sia la politica di remunerazione degli azionisti. Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il 23 aprile 2026, la distribuzione di un dividendo pari a 0,38 euro per azione, con pagamento previsto il 6 maggio 2026.

Guardando ai primi mesi del 2026, l’andamento dei ricavi risulta sostanzialmente in linea con quello registrato nella parte finale dello scorso esercizio, con vendite ancora positive per Loriana, Diete.Tic e per i mercati esteri, mentre la società prosegue il confronto con la grande distribuzione sui rinnovi contrattuali annuali e con i fornitori per la gestione dei costi di materie prime e servizi.

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