Nel contesto di un settore agroalimentare in rapida evoluzione, Inalpi avvia una nuova fase del proprio percorso di crescita con la trasformazione in Inalpi S.p.A. Holding, un passaggio che segna il rafforzamento di una visione sempre più integrata tra industria, nutrizione e ricerca.
Un’evoluzione che riflette i cambiamenti in atto nel mondo del food, dove qualità delle materie prime, innovazione scientifica e sostenibilità della filiera diventano leve strategiche per la creazione di valore.
Abbiamo approfondito questi temi con Ambrogio Invernizzi, Presidente di Inalpi, che ci ha raccontato le motivazioni alla base di questa trasformazione, le direttrici di sviluppo del Gruppo e le prospettive future del settore.
Nel cuore di un settore agroalimentare in piena trasformazione, Inalpi compie un passo strategico destinato a ridefinirne il futuro. Il 30 marzo, nella cornice dell’Inalpi Arena di Torino, l’azienda ha annunciato la nascita di Inalpi S.p.A. Holding, nuova architettura organizzativa che segna l’evoluzione da realtà lattiero-casearia a piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca. L’iniziativa, presentata dal presidente Ambrogio Invernizzi, si inserisce in uno scenario in cui il cibo non è più solo risposta a un bisogno primario, ma leva di benessere e salute. Un cambiamento profondo che impone alle imprese di ripensare modelli produttivi e strategie di sviluppo. “Nel celebrare i nostri primi 60 anni, inauguriamo una nuova fase del percorso di Inalpi: da azienda lattiero-casearia a realtà capace di interpretare e guidare il futuro della nutrizione avanzata, grazie a un approccio che integra competenze industriali e scientifiche. Questa evoluzione ci ha portato a ridefinire il perimetro del Gruppo, così da poter perseguire con maggiore efficacia tutti gli obiettivi strategici che ci siamo dati. In questa prospettiva, la suddivisione in divisioni non è una scelta puramente formale, ma una leva fondamentale: uno strumento concreto per sostenere e accelerare innovazione e crescita”.
La trasformazione prima progettata e poi realizzata da Inalpi, con la nascita della holding e delle divisioni, ha il preciso obiettivo di creare una struttura che si svilupperà seguendo direttrici precise che caratterizzano l’oggi ma anche il futuro dell’azienda cuneese come evidenziato dal presidente Invernizzi: “I driver di crescita sono tre e sono molto chiari. Il primo è la qualità della proteina. Nei prossimi anni non farà la differenza quanta proteina produciamo, ma che tipo di proteina. Il secondo è la nutrizione funzionale. Stiamo entrando in un’area in cui il cibo non è più solo alimento, ma supporto della salute e del benessere. Il terzo è la filiera integrata e sostenibile. Per noi non è solo un tema ambientale, ma un fattore competitivo: controllo, tracci abilità, qualità”.
Inalpi S.p.A. Holding, presieduta da Ambrogio Invernizzi, si articola in tre nuove società: Inalpi Industrial, cuore produttivo guidato da Gabriella Bollino; Inalpi Consumer, focalizzata sullo sviluppo di brand ad alto valore sotto la guida di Giovanni Invernizzi e Inalpi Nutrition, progetto chiave per l’ingresso nel mercato delle proteine funzionali e della nutrizione medica, presieduto da Pierantonio Invernizzi. A queste si affianca il centro di ricerca e sviluppo InLab Solutions, fondato nel 2019 e guidato dall’Amministratore Delegato Jean Pierre Studer.
Come detto l’obiettivo è quello di creare una nuova architettura organizzativa che segna l’evoluzione da realtà lattiero-casearia a piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca. La strategia industriale si intreccia però anche con quella di filiera, dove il focus si sposta sulla qualità del latte e sulla necessità di costruire valore stabile nel tempo, superando la logica della volatilità dei prezzi. «Non stiamo cercando il prezzo più alto in un giorno, ma reddito stabile nel tempo», afferma Ambrogio Invernizzi sottolineando il ruolo dell’indice come strumento di programmazione. Il passo successivo sarà dare maggiore peso alla qualità proteica nel sistema di pagamento del latte, con un’attenzione crescente a caratteristiche come la presenza di lattoferrina.
Un percorso che coinvolge l’intera filiera, dalla genetica animale alla trasformazione industriale. L’obiettivo è chiaro: trasformare le proteine del latte da commodity a leva strategica per nutrizione, salute e sviluppo industriale.
Nel corso della presentazione presso l’Inalpi Arena è intervenuta anche Debora Fino – Direttrice Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia Politecnico di Torino – che ha sottolineato l’importanza strategica, all’interno del nuovo assetto Inalpi, della costituzione di un Comitato Scientifico Inter-Company “Inalpi Nutrition – Inlab Solutions”, con funzioni di supporto per lo sviluppo di prodotti nutrizionali e funzionali, validazione scientifica e clinica, studi e percorsi AFMS (Alimenti a Fini Medici Speciali) e con funzioni di indirizzo nell’ambito della ricerca esplorativa, innovazione di processi e tecnologie, supporto alla strategia brevettuale. La professoressa Fino, Presidente del Comitato Scientifico, ha sottolineato l’importanza strategica della ricerca scientifica come leva fondamentale per lo sviluppo delle future traiettorie di crescita.
“La creazione di questo Comitato Scientifico rappresenta un passaggio fondamentale per integrare in modo strutturato ricerca, industria e innovazione. Oggi più che mai è necessario un approccio multidisciplinare che consenta di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete, in cui la ricerca diventa il motore capace di guidare scelte industriali consapevoli e sostenibili. In questo contesto, lo sviluppo di alimenti funzionali e a fini medici speciali richiede rigore scientifico, validazione clinica e una forte sinergia tra competenze diverse, che il Comitato possiede. È proprio su questa integrazione che si giocheranno le sfide future del settore nutrizionale”.
“Il mondo del latte sta cambiando rapidamente. Chi rimane fermo rischia di subirlo” dichiara Ambrogio Invernizzi nel contesto di un percorso che ha visto anche la recente nascita di APPLI, associazione che riunisce i produttori di proteine del latte con l’obiettivo di valorizzare la filiera, promuovere ricerca e costruire un dialogo strutturato con le istituzioni. La firma del Protocollo d’intesa, avvenuta durante l’incontro all’Inalpi Arena, con Federalimentare rafforza questa visione sistemica, puntando a portare il tema delle proteine del latte al centro del dibattito industriale. È proprio in questa prospettiva che Ambrogio Invernizzi ha ampliato lo sguardo oltre il perimetro aziendale: «Oggi la competizione non è tra singole imprese ma tra sistemi Paese. In una prospettiva di sicurezza e interesse nazionale auspico che le istituzioni si impegnino a seguire con crescente attenzione il tessuto industriale italiano, affiancando le aziende che garantiscono affidabilità e stabilità economica e sociale, anche in chiave geoeconomica». Un richiamo alla necessità di politiche industriali coordinate, supportate da strumenti analitici fondamentali per costruire strategie di crescita solide e consapevoli. Una logica all’interno della quale si inserisce pienamente la nascita di APPLI: «Abbiamo raccolto un’esigenza concreta e analizzato le richieste del mercato, con l’obiettivo di costruire un percorso di sviluppo per un settore che avrà un ruolo strategico a livello internazionale. Le proteine del latte rappresentano oggi una risorsa con prospettive di forte crescita e domanda» – ha sottolineato Ambrogio Invernizzi.


















