Bilancio record per Factorcoop: utile a 2,34 milioni e svolta fintech con Fausto Caprini

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Factorcoop archivia il 2025 con un bilancio record e accelera sulla trasformazione digitale, aprendo una nuova fase della propria storia con l’obiettivo di diventare una fintech specializzata nei servizi finanziari B2B. La società di factoring partecipata dalle principali cooperative di consumatori italiane ha chiuso l’ultimo esercizio con un utile di 2,34 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente e ai massimi degli ultimi vent’anni.

Il risultato è stato raggiunto mantenendo stabili le coperture sul rischio di credito e rafforzando ulteriormente il fondo accantonamenti, cresciuto fino a 1,6 milioni di euro. Numeri che consolidano la redditività della società e accompagnano un piano di sviluppo che punta a innovare profondamente il modello operativo di Factorcoop.

Nel corso del 2025 i volumi intermediati complessivi sono saliti da 1,96 a 2,07 miliardi di euro. In particolare il turnover factoring è cresciuto del 5,2%, passando da 1,64 a 1,73 miliardi, mentre il servizio SDD ha registrato una movimentazione di 342 milioni di euro, in aumento del 6,2% rispetto ai 322 milioni del 2024.

L’utile record di 2,34 milioni supera del 70% la media dei risultati degli ultimi dieci anni e rappresenta il secondo miglior risultato degli ultimi due decenni, dopo il primato già segnato nel 2024. Contestualmente è stato rafforzato anche il patrimonio della società, con fondi propri in crescita dello 0,6% rispetto al 31 dicembre scorso.

La strategia delineata nel piano industriale 2026-2028 punta ora a trasformare Factorcoop in un operatore fintech in grado di gestire direttamente l’intera filiera dei pagamenti. Tra gli obiettivi c’è l’introduzione di conti con IBAN dedicati alle operazioni di pagamento, offrendo alle imprese strumenti alternativi ai tradizionali circuiti interbancari.

Il percorso di innovazione sarà guidato da Fausto Caprini, nominato innovation lead nel 2026. Imprenditore, manager e innovatore con oltre trent’anni di esperienza nella digital transformation, Caprini è stato CEO di Wincor Nixdorf Italia e senior advisor di Accenture. Ha inoltre fondato e guidato Retex, oggi Alchemy Group, portandola a 280 milioni di euro di fatturato e costruendo una piattaforma internazionale presente in cinque Paesi con oltre 2.100 collaboratori. Un profilo scelto da Factorcoop per accelerare l’evoluzione tecnologica della società e rafforzarne il posizionamento nel mondo dei servizi finanziari digitali.

L’ad Marco Fossi ha spiegato che il cambiamento del settore finanziario impone nuove strategie e nuove competenze. “Il mercato finanziario si sta trasformando a una velocità che non ammette attese. Factorcoop non si limita ad adeguarsi al cambiamento: vuole essere tra chi lo guida, mettendo al centro la solidità del sistema cooperativo e la capacità di offrire ai nostri partner strumenti finanziari all’altezza delle sfide di domani”, ha dichiarato.

Fossi ha inoltre sottolineato come la società voglia prepararsi all’arrivo dell’euro digitale promosso dalla Banca Centrale Europea. “Chi si farà trovare pronto avrà un vantaggio competitivo significativo”, ha aggiunto.

Sulla stessa linea anche Fausto Caprini, che ha evidenziato il ruolo sempre più centrale dell’innovazione tecnologica nel mondo dei servizi finanziari. “L’innovazione tecnologica nel settore finanziario non è più un’opzione riservata ai grandi player: è una leva concreta e accessibile. Il percorso che stiamo costruendo in Factorcoop punta a portare questa leva direttamente nelle mani delle imprese cooperative e dei propri clienti”, ha spiegato. Il settore alimentare continua a rappresentare il cuore del business della società, generando il 51% del turnover complessivo, quota sostanzialmente stabile rispetto al 2024. In calo invece il peso del comparto no food, sceso dal 20% al 17% dei volumi intermediati.

Cresce anche il servizio di pagamento utenze realizzato alle casse Coop: nel 2025 sono state processate 3,5 milioni di bollette per un transato superiore a 371 milioni di euro. Factorcoop, fondata nel 1983 per sostenere il sistema cooperativo, è oggi partecipata da Coop Alleanza 3.0, Unicoop Etruria, Coop Lombardia, Coop Liguria, Novacoop e Coop Italia. La società è iscritta all’Albo Unico degli Intermediari Finanziari, vigilata da Banca d’Italia e aderisce dal 2019 al Nodo PagoPA. Con il nuovo piano strategico punta ora a rafforzare il proprio ruolo nel mercato dei servizi finanziari digitali, facendo leva su piattaforme modulari, compliance normativa e nuove tecnologie come intelligenza artificiale, blockchain ed euro digitale.

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