Il gruppo britannico 2 Sisters Food Group ha trasferito sui supermercati parte dell’impatto legato all’aumento del costo del lavoro nel Regno Unito, dopo le modifiche introdotte dal governo britannico sui contributi previdenziali a carico delle imprese e sull’incremento del National Living Wage, alimentando così nuove pressioni sui prezzi della filiera alimentare.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Telegraph, il colosso avicolo avrebbe scaricato sui retailer circa 70 milioni di sterline di maggiori costi, attraverso aumenti applicati ai clienti della grande distribuzione, tra cui Tesco, Sainsbury’s e Marks & Spencer.
Nei documenti depositati presso Companies House, la controllata 2 Sisters Food Group Limited ha indicato che le nuove misure fiscali e salariali avrebbero comportato un aggravio annualizzato di circa 60 milioni di sterline, qualora tali costi non fossero stati recuperati attraverso i meccanismi di pricing concordati con i clienti.
Fondata dall’imprenditore Ranjit Singh Boparan, l’azienda rappresenta uno dei principali operatori del comparto avicolo europeo e fornisce circa un terzo dei prodotti a base di pollo consumati nel Regno Unito, processando ogni settimana oltre 10,4 milioni di capi tra Regno Unito ed Europa.
I risultati relativi all’esercizio chiuso a luglio 2025 mostrano una crescita del fatturato dell’8,5%, salito a 2,38 miliardi di sterline, mentre l’utile ante imposte ha raggiunto 108,3 milioni di sterline. A sostenere la redditività ha contribuito anche una plusvalenza da 53,2 milioni legata alla cessione delle attività europee, mentre il debito netto si è ridotto del 43%, attestandosi a 276,4 milioni di sterline.
L’azienda ha spiegato che l’inflazione nelle principali aree di costo aveva mostrato segnali di rallentamento prima dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente, con l’eccezione rappresentata proprio dal costo del lavoro. Parallelamente, la riduzione dei costi dei mangimi, diminuiti in media del 5% nel periodo considerato, sarebbe stata trasferita a valle ai clienti attraverso gli stessi meccanismi di revisione prezzi.
Negli ultimi mesi diversi manager della grande distribuzione britannica avevano avvertito che l’aumento dei costi occupazionali, unito alle pressioni energetiche e fiscali, avrebbe inevitabilmente avuto ripercussioni sui prezzi al consumo, in un contesto già segnato da forte sensibilità dei consumatori all’inflazione alimentare.
Nonostante il quadro geopolitico e normativo resti incerto, 2 Sisters si è detta “cautamente ottimista” sull’andamento dell’esercizio in corso. Boparan ha inoltre ribadito la volontà del gruppo di continuare a investire negli stabilimenti produttivi e nelle tecnologie avanzate, con l’obiettivo di rafforzare il core business e sostenere gli obiettivi di sostenibilità industriale del gruppo.



















