Il mercato della birra artigianale continua a crescere nel Regno Unito, confermandosi uno dei segmenti più dinamici del comparto beverage. A vent’anni dall’arrivo delle prime etichette craft sugli scaffali britannici, il fenomeno si è trasformato da nicchia per appassionati a categoria consolidata nella grande distribuzione, capace di intercettare nuovi consumatori grazie a una proposta sempre più ampia e specializzata.
Secondo gli ultimi dati diffusi dagli analisti di NIQ relativi a febbraio 2026, il mercato britannico della craft beer vale oggi circa 368 milioni di sterline l’anno, con una crescita vicina al 20% negli ultimi quattro anni. Un’evoluzione che ha spinto anche le principali insegne retail a rafforzare gli assortimenti dedicati.
Tra queste spicca Tesco, tra i primi supermercati del Regno Unito a puntare sulla birra artigianale. L’insegna ha progressivamente ampliato la propria offerta arrivando oggi a proporre oltre 60 referenze craft nei propri punti vendita, con i negozi di maggiori dimensioni che ospitano fino a 40 diverse etichette.
Il fenomeno non riguarda più soltanto i grandi marchi che hanno contribuito a diffondere il segmento presso il grande pubblico, come BrewDog, Beavertown Brewery e Camden Town Brewery. Oggi la crescita è trainata soprattutto dai piccoli birrifici indipendenti, che stanno registrando una domanda in aumento del 15% superiore rispetto all’intera categoria craft nell’ultimo anno, secondo i dati NIQ di aprile 2026.
L’innovazione di prodotto rappresenta uno dei principali motori del comparto. Nel tempo la categoria si è infatti frammentata in numerosi sottostili, offrendo ai consumatori un livello di scelta senza precedenti. Accanto alle tradizionali IPA si sono affermate Double IPA, Hazy o New England IPA, West Coast IPA, Session IPA, Imperial Stout, Sour Beer e craft lager, ciascuna con caratteristiche aromatiche e gustative ben definite.
Le IPA restano tra le tipologie più richieste grazie al profilo luppolato e agli aromi intensi, mentre le Double IPA puntano su gradazioni più elevate e sapori ancora più marcati. Le Hazy IPA conquistano per la struttura morbida e le note fruttate, mentre le West Coast IPA si distinguono per il carattere secco e amaricante.
Parallelamente cresce anche l’interesse verso birre più leggere come le Session IPA, considerate ideali per accompagnare il passaggio dei consumatori dalle lager tradizionali a gusti più complessi. Sul fronte premium continuano invece a ritagliarsi uno spazio le Imperial Stout, prodotti ricchi e strutturati spesso associati a un consumo da degustazione.
In espansione anche il segmento delle Sour Beer, ispirate agli storici stili belgi Lambic e tedeschi Gose, caratterizzate da profili acidi ottenuti grazie all’impiego di lieviti e batteri selvaggi.
Christian Clark, buyer craft beer di Tesco, ha sottolineato come il comparto stia vivendo una fase di forte creatività, con birrifici indipendenti impegnati nello sviluppo di prodotti sempre più originali e differenziati. Secondo Clark, il mercato britannico non ha mai offerto una varietà così ampia di gusti e stili, capaci di soddisfare target molto differenti tra loro.
Per sostenere questa domanda crescente, Tesco ha recentemente inserito altre 30 nuove referenze craft nei propri assortimenti, rafforzando ulteriormente il presidio della categoria e confermando il ruolo strategico della birra artigianale all’interno dell’offerta beverage della distribuzione moderna.















