Walmart archivia il primo trimestre con risultati superiori alle attese sul fronte dei ricavi, sostenuti dalla crescita dell’e-commerce, della pubblicità e dei servizi digitali, ma mantiene un approccio prudente sulle prospettive annuali a causa delle incertezze macroeconomiche e dell’aumento dei costi energetici. Il colosso americano della distribuzione ha registrato ricavi per circa 177,8 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile operativo è salito del 5% a 7,5 miliardi di dollari. L’utile per azione adjusted si è attestato a 66 centesimi, in linea con le aspettative del mercato.
A trainare i conti sono stati soprattutto i business ad alta marginalità collegati all’ecosistema omnicanale del gruppo. Le vendite online globali sono aumentate del 26%, mentre il comparto advertising ha segnato un balzo del 37%, con Walmart Connect negli Stati Uniti in crescita del 44%. Negli Stati Uniti le vendite comparabili sono cresciute del 4,1%, sostenute sia dalla domanda grocery sia dall’aumento della clientela con redditi più elevati, sempre più orientata verso Walmart per contenere la spesa quotidiana.
Il gruppo continua inoltre a rafforzare il proprio modello “people-led, tech-powered”, puntando su consegne rapide, marketplace digitale, membership e advertising retail media come motori della redditività futura. Nonostante la solidità dei risultati trimestrali, Walmart ha confermato le guidance annuali senza ritocchi al rialzo. Per il FY27 il retailer prevede una crescita delle vendite tra il 3,5% e il 4,5% e un utile per azione compreso tra 2,75 e 2,85 dollari.
La prudenza riflette il contesto economico ancora instabile, caratterizzato da inflazione persistente, rincari energetici e pressione sui consumatori americani. Il management ha evidenziato come l’aumento dei costi del carburante abbia già avuto un impatto di circa 175 milioni di dollari sulle attività logistiche e distributive del trimestre. Secondo il chief financial officer John David Rainey, se i prezzi dell’energia dovessero restare elevati, parte dei rincari potrebbe essere trasferita ai consumatori nei prossimi mesi.
Anche le prospettive per il secondo trimestre sono risultate leggermente inferiori alle attese di Wall Street, con Walmart che stima una crescita delle vendite tra il 4% e il 5% e un utile adjusted per azione compreso tra 72 e 74 centesimi. Gli investitori hanno reagito con cautela ai risultati, penalizzando il titolo in Borsa nonostante la crescita del business digitale e il rafforzamento delle quote di mercato nel grocery. Per il retail internazionale, Walmart conferma quindi un quadro a doppia velocità: da una parte consumi più prudenti e pressione sui costi, dall’altra la capacità dei grandi operatori omnicanale di continuare a crescere grazie a servizi digitali, retail media ed efficienza logistica.















