Tesco valuta la cessione delle attività in Europa centrale per concentrarsi sul mercato domestico

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Tesco starebbe valutando l’uscita dall’Europa continentale attraverso la possibile vendita delle proprie attività in Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti vicine al dossier, il gruppo britannico avrebbe incaricato alcuni advisor finanziari di esplorare le diverse opzioni strategiche per il business nei tre Paesi, con l’obiettivo di concentrare risorse e investimenti sui mercati chiave del Regno Unito e dell’Irlanda.

Se l’operazione dovesse andare in porto, Tesco abbandonerebbe gli ultimi mercati europei al di fuori delle Isole Britanniche. Negli anni scorsi il retailer aveva già dismesso le attività in Asia, cedendo le controllate in Corea del Sud, Thailandia e Malesia nell’ambito di un più ampio piano di razionalizzazione del portafoglio internazionale.

Le attività dell’Europa centrale comprendono complessivamente 561 punti vendita e hanno generato ricavi per 4,49 miliardi di sterline, pari a circa 5,26 miliardi di euro. Nel corso dell’esercizio 2025-2026 la divisione ha contribuito per circa il 4% all’utile complessivo del gruppo, rappresentando quindi una quota relativamente contenuta del business di Tesco.

La possibile dismissione si inserirebbe nella strategia di focalizzazione sulle attività considerate più redditizie e strategiche, in un contesto competitivo che vede i grandi retailer impegnati a ottimizzare la presenza geografica e a migliorare la redditività.

Interpellata sulle indiscrezioni, Tesco non ha confermato l’esistenza di trattative. Un portavoce dell’azienda si è limitato a ribadire che la linea ufficiale del gruppo è quella di non commentare indiscrezioni o speculazioni.

Al momento non è chiaro se il processo possa sfociare in una vendita dell’intero business dell’Europa centrale oppure in altre soluzioni strategiche. Tuttavia, l’ipotesi conferma la volontà del retailer britannico di proseguire nel percorso di semplificazione della propria struttura internazionale, privilegiando i mercati dove detiene una posizione di leadership consolidata.

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