Prosegue il piano di trasformazione della rete commerciale di John Lewis, che sta valutando la chiusura dei servizi di cambio valuta presenti nei propri grandi magazzini e delle aree dedicate al confezionamento dei regali. La proposta potrebbe avere un impatto su circa 200 dipendenti e rappresenta un ulteriore tassello del programma di modernizzazione avviato dal gruppo britannico.
L’azienda, controllata dai propri dipendenti attraverso il modello di partnership, ha confermato di aver avviato una fase di consultazione con circa 200 partner, equivalenti a 125 posizioni a tempo pieno, in merito alla possibile chiusura dei bureau de change presenti in 30 punti vendita del Regno Unito.
La decisione è motivata dal progressivo calo della domanda di servizi di cambio valuta nei negozi fisici. Sempre più clienti, infatti, preferiscono acquistare valuta estera online, utilizzare carte di pagamento oppure effettuare pagamenti digitali direttamente durante i viaggi all’estero.
Qualora il progetto venisse approvato, John Lewis continuerà comunque a offrire il servizio di cambio attraverso il proprio canale online. L’azienda sottolinea che questa modalità consente ai clienti di accedere a una gamma più ampia di valute rispetto a quella disponibile nei negozi, con la possibilità di ricevere la consegna a domicilio oppure ritirare gli ordini tramite il servizio Click & Collect nei punti vendita John Lewis o Waitrose.
Parallelamente, il gruppo sta valutando anche la chiusura delle aree dedicate al confezionamento dei regali, oggi presenti in 25 negozi e condivise con gli sportelli per il cambio valuta. L’intenzione sarebbe quella di rendere il servizio disponibile direttamente alle casse, in una modalità ritenuta più semplice e accessibile per i clienti. Al momento la società non ha indicato ulteriori esuberi collegati a questa seconda iniziativa.
John Lewis ha precisato che tutti i dipendenti coinvolti saranno supportati durante il periodo di consultazione e che, ove possibile, verranno offerte opportunità di ricollocazione in altre posizioni all’interno del gruppo. “I nostri clienti acquistano sempre più frequentemente online l’ampia gamma di valute che mettiamo a disposizione, apprezzando la comodità della consegna a domicilio o del ritiro nei nostri negozi” ha dichiarato un portavoce della società, spiegando che la revisione dei servizi punta ad adeguarsi ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di investimenti da 800 milioni di sterline con cui John Lewis sta rinnovando la propria rete commerciale e l’esperienza nei negozi fisici. Lo scorso giugno il retailer ha annunciato un investimento di 50 milioni di sterline destinato a cinque punti vendita per ampliare l’assortimento e rafforzare l’offerta di marchi presenti nei negozi.
Un mese prima, inoltre, il gruppo aveva sostituito lo storico format di ristorazione The Place to Eat con il nuovo concept Platter John Lewis, confermando la strategia di aggiornamento dei propri spazi commerciali e dei servizi destinati alla clientela.



















