B&M cresce del 2% nel primo trimestre grazie alla Francia, Regno Unito frenato dal meteo

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B&M European Value Retail apre l’esercizio 2026/27 con una crescita dei ricavi del 2% nel primo trimestre, sostenuta soprattutto dall’ottima performance della controllata francese, mentre il mercato britannico risente di un avvio più debole della stagione dedicata ai prodotti per giardino e outdoor.

Nel periodo di 13 settimane conclusosi il 27 giugno, il gruppo ha registrato ricavi pari a 1,433 miliardi di sterline, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,7% a cambi costanti).

Nel Regno Unito, il marchio B&M ha generato vendite per 1,135 miliardi di sterline, con una crescita dello 0,3%. Le vendite a parità di negozi sono però diminuite del 2,3%, penalizzate da una stagione primaverile meno favorevole rispetto al 2025, quando il clima eccezionalmente caldo e secco aveva favorito un forte incremento delle vendite di articoli per il giardino.

L’azienda evidenzia tuttavia che le categorie di merce generale sono tornate a crescere nei mesi di maggio e giugno, mentre le scorte di prodotti stagionali sono rientrate su livelli considerati normali grazie a una gestione disciplinata del magazzino e delle promozioni.

Prosegue inoltre il piano “Back to B&M Basics”, volto a rilanciare le vendite dei prodotti di largo consumo (FMCG). Il progetto prevede una razionalizzazione dell’assortimento che interesserà il 75% dei punti vendita britannici entro la fine di luglio.

La divisione francese si conferma il principale motore della crescita del gruppo. I ricavi sono aumentati del 14,6% (+12,3% a cambi costanti), raggiungendo 156 milioni di sterline, mentre le vendite a parità di negozi sono salite del 5,3%, in netto miglioramento rispetto all’1,7% registrato nell’ultimo trimestre dell’esercizio precedente.

Secondo il gruppo, la crescita in Francia è stata favorita da una buona esecuzione commerciale, da un merchandising efficace e dall’apertura di nuovi negozi, fattori che hanno incrementato il traffico nei punti vendita.

Anche Heron Foods ha chiuso il trimestre con risultati positivi. I ricavi sono cresciuti del 2,8% a 142 milioni di sterline e le vendite a parità di negozi sono aumentate del 2,6%, sostenute dalle vendite pasquali, dalle attività di smaltimento delle scorte e dalla revisione degli assortimenti.

Sul fronte della redditività, B&M segnala che i margini della merce generale nel Regno Unito continuano a migliorare rispetto allo scorso anno, mentre quelli dei prodotti di largo consumo restano sotto pressione a causa degli investimenti sui prezzi in un contesto fortemente competitivo.

L’amministratore delegato Tjeerd Jegen ha ribadito la fiducia nel piano di rilancio, sottolineando che il miglioramento delle categorie non alimentari e il controllo dei costi rappresentano le basi per una graduale ricostruzione della redditività del gruppo.

Infine, la società ha ricordato che dal febbraio 2027 Atheeq Akbar assumerà il ruolo di direttore finanziario ed executive director, portando nel gruppo l’esperienza maturata in Asda, Morrisons e Tesco. Nel frattempo Peter Waterhouse continuerà a ricoprire l’incarico di CFO ad interim per garantire una transizione ordinata.

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