Seven & i Holdings archivia un primo trimestre dell’esercizio 2026-2027 con risultati superiori alle attese, sostenuti soprattutto dal miglioramento dei margini sulla vendita di carburanti negli Stati Uniti e dall’effetto favorevole del deprezzamento dello yen. Il gruppo giapponese, proprietario della catena di convenience store 7-Eleven, ha registrato tra marzo e maggio un utile operativo di 105 miliardi di yen (circa 570 milioni di euro), in crescita del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Alla luce dell’andamento dei primi tre mesi, la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Seven & i stima ora un utile operativo di 425 miliardi di yen (circa 2,3 miliardi di euro), il 5% in più rispetto alla precedente guidance e leggermente superiore al risultato conseguito nell’ultimo esercizio.
L’aggiornamento delle stime riflette anche la revisione dell’ipotesi sul cambio medio, portata da 150 a 157 yen per dollaro. Un indebolimento della valuta giapponese aumenta infatti il valore degli utili realizzati all’estero una volta convertiti in yen.
Nonostante il miglioramento delle prospettive annuali, il gruppo mantiene un approccio prudente sulla seconda parte dell’anno. Il direttore finanziario Tetsuya Takagi ha spiegato che le attese di utile per le attività internazionali dei convenience store sono state ridotte di 24 miliardi di yen (circa 130 milioni di euro), a causa delle incertezze economiche che potrebbero incidere sulla domanda di carburanti.
Nel trimestre le vendite di merci della divisione convenience store sono aumentate del 3,2%, raggiungendo 2.420 miliardi di yen (circa 13 miliardi di euro), mentre i ricavi operativi si sono attestati a 2.370 miliardi di yen.
In Giappone, Seven-Eleven Japan ha registrato una crescita del 2% delle vendite a parità di punti vendita, sostenuta sia dall’aumento dello scontrino medio sia dal miglioramento del traffico nei negozi. Il margine lordo sulla vendita delle merci è salito di 0,3 punti percentuali, raggiungendo il 32%, mentre le vendite complessive dei punti vendita sono cresciute del 2,4%, a 1.370 miliardi di yen.
L’azienda ha confermato di proseguire gli investimenti nei prodotti freschi, nell’ammodernamento della rete commerciale e nello sviluppo delle tecnologie digitali, considerati elementi chiave per sostenere la crescita di lungo periodo. Anche negli Stati Uniti il marchio 7-Eleven ha evidenziato un andamento positivo. Le vendite di merci a parità di negozi sono aumentate dell’1,4%, mentre il fatturato complessivo dei punti vendita è cresciuto dell’1,2%, raggiungendo 2.380 miliardi di yen.
Il presidente e amministratore delegato Steve Dacus ha sottolineato che il primo trimestre evidenzia i progressi della strategia di trasformazione del gruppo. Al netto degli effetti della deconsolidazione di York Holdings e Seven Bank, l’utile operativo consolidato e l’utile per azione sono più che raddoppiati rispetto allo scorso anno, raggiungendo livelli record. Dacus ha inoltre evidenziato il rafforzamento degli investimenti in Giappone per aumentare il valore offerto ai clienti e, in Nord America, l’accelerazione del piano “North Star”, che punta a migliorare l’offerta merceologica, modernizzare la rete dei negozi e rafforzare l’esperienza di acquisto.



















