Meno emissioni, più energia rinnovabile, nuovi strumenti per la parità di genere e un sistema di gestione dei temi Esg più strutturato. Il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Coop Alleanza 3.0 racconta il tentativo della Cooperativa di spostare la sostenibilità dal terreno delle singole iniziative a quello delle decisioni industriali, organizzative e commerciali.
Il dato ambientale più immediato riguarda le emissioni climalteranti, diminuite dell’8% rispetto al 2024. Il risultato è legato soprattutto al progressivo rinnovo degli impianti frigoriferi, con la sostituzione delle apparecchiature contenenti gas fluorurati con sistemi a CO₂, caratterizzati da un minore impatto ambientale.
La refrigerazione rappresenta una delle principali voci di consumo e di impatto per la distribuzione. L’intervento sugli impianti assume quindi una valenza che supera il semplice ammodernamento tecnico: agisce sui costi energetici, sull’efficienza della rete e sulla capacità di anticipare l’evoluzione normativa.
Coop Alleanza 3.0 ha inoltre proseguito il programma di installazione degli impianti fotovoltaici. Alla fine del 2025, quelli attivi tra punti vendita e sedi erano 96. Anche il prelievo idrico è diminuito, con una riduzione del 4,4% ottenuta attraverso un monitoraggio più puntuale dei consumi.
Tra gli interventi di minore scala, ma capaci di coinvolgere direttamente i clienti, rientra la dematerializzazione dello scontrino. Sono 93 mila i soci che hanno scelto il formato digitale, evitando la stampa di quasi 3 milioni di ricevute. Secondo le stime della Cooperativa, il risparmio supera i mille chilometri di carta termica.
Il Bilancio dedica un capitolo rilevante anche alle politiche per il personale. Nel corso dell’anno Coop Alleanza 3.0 ha ottenuto la certificazione per la parità di genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022 e ha coinvolto oltre 2 mila dipendenti in attività di sensibilizzazione e formazione.
Il percorso ha interessato sia l’organizzazione interna sia la rete di vendita. Grazie alla collaborazione con Donnexstrada, 39 negozi sono diventati “Punti Viola”, spazi in cui le persone in pericolo possono trovare una prima forma di accoglienza. Sono stati inoltre avviati progetti con la Fondazione Giulia Cecchettin per la prevenzione delle molestie e della violenza di genere, mentre più di 1.500 persone tra personale di sede, direttori, direttrici e assistenti di negozio hanno partecipato a un corso specifico sulla parità.
A queste iniziative si aggiungono il nuovo canale “Spazio protetto”, dedicato alla segnalazione di molestie e discriminazioni, e alcune misure di welfare a sostegno della genitorialità. La scelta di intervenire contemporaneamente su formazione, strumenti di segnalazione e organizzazione del lavoro mostra la volontà di tradurre gli obiettivi sociali in procedure operative.
La dimensione mutualistica resta un altro asse centrale. Nel 2025 la base sociale si è mantenuta stabile grazie all’ingresso di 90 mila nuovi soci. Di questi, 9 mila hanno aderito online, con una crescita del 48% rispetto all’anno precedente. Ai soci sono stati destinati più di 200 milioni di euro tra vantaggi economici diretti, pari a 162 milioni, e remunerazione del Prestito sociale.
La partecipazione ha trovato espressione anche nel rinnovo degli organi sociali. In 322 punti vendita hanno votato più di 149 mila soci, contribuendo alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione. Sul territorio, i Consigli di zona hanno promosso circa 1.900 iniziative, tra cui 232 dedicate alla salute e alla prevenzione, 138 rivolte ai giovani e 105 focalizzate sulla parità di genere. Oltre 500 mila persone hanno inoltre partecipato al progetto “Più Vicini”.
Il passaggio più strategico riguarda però il sistema di governo della sostenibilità. In vista degli obblighi introdotti dalla direttiva europea CSRD, la Cooperativa ha completato un percorso di analisi per definire processi e strumenti di gestione e rendicontazione dei temi Esg. Su queste basi è stata elaborata una Politica di sostenibilità, approvata all’inizio del 2026, con l’obiettivo di rendere uniforme l’applicazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nelle diverse attività aziendali.
È qui che il Bilancio assume un significato più ampio. I risultati ambientali e sociali restano rilevanti, ma il punto industriale è la costruzione di un modello capace di misurarli, integrarli nelle decisioni e renderli confrontabili nel tempo. Per Coop Alleanza 3.0, la sostenibilità diventa così anche uno strumento di governo della rete, di relazione con i soci e di sviluppo dell’impresa cooperativa.



















