Ferrero investe 86 milioni di dollari nello stabilimento di Guanajuato

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Fabrizio Gavelli nominato nuovo ad di Ferrero

 Ferrero rafforza la propria presenza industriale in Messico con un investimento da 86 milioni di dollari destinato allo stabilimento di San José Iturbide, nello Stato di Guanajuato. Il piano sarà realizzato tra il 2026 e il 2027 e porterà quasi al raddoppio della capacità produttiva del sito.

Lo stabilimento passerà dalle attuali 35 mila a circa 70 mila tonnellate annue. L’intervento servirà a sostenere la crescita delle esportazioni, potenziare le infrastrutture logistiche ed energetiche e accompagnare l’ingresso del gruppo in nuove categorie di prodotto.

L’investimento prevede anche la creazione di 60 nuovi posti di lavoro e si inserisce in una strategia di sviluppo di lungo periodo in uno dei mercati più rilevanti per Ferrero. Il Messico rappresenta oggi l’ottavo mercato mondiale del gruppo.

Le ambizioni vanno oltre l’ampliamento della capacità industriale. Secondo Paolo Cornero, CEO regionale, Ferrero punta nei prossimi sei anni a portare il valore del business messicano dagli attuali 550 milioni a oltre un miliardo di euro di fatturato.

«Il Messico ha la sfida di quasi raddoppiare il proprio livello di valore», ha spiegato Cornero. La crescita dovrebbe essere sostenuta dall’aumento della produzione locale, dallo sviluppo commerciale e dalla capacità dello stabilimento di servire anche i mercati esteri.

L’operazione conferma il ruolo del Paese come piattaforma industriale e logistica per l’area. L’ampliamento di San José Iturbide permetterà al gruppo di aumentare i volumi e, allo stesso tempo, di diversificare maggiormente l’offerta.

All’annuncio ha partecipato anche l’ambasciatore italiano Alessandro Modiano, che ha sottolineato il valore della presenza di Ferrero per l’immagine dell’industria italiana in Messico e il contributo delle iniziative sociali e ambientali sviluppate dall’azienda.

La scelta di investire in un orizzonte pluriennale riflette la natura della strategia del gruppo. «Siamo una società privata, quindi non ci preoccupano molto i tre o i sei mesi: pensiamo più a lungo termine», ha concluso Cornero.

Con il nuovo piano, Ferrero lega quindi l’espansione commerciale a un rafforzamento strutturale della produzione. L’obiettivo è fare del Messico un mercato più rilevante nel portafoglio globale e un hub con una crescente vocazione all’export.

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