M&S porta l’Intelligenza artificiale nelle stalle britanniche per rafforzare il monitoraggio della salute e del benessere delle bovine da latte. Il retailer è il primo a introdurre questi strumenti in tutte le 46 aziende agricole che compongono il proprio Milk Pool, la rete dalla quale proviene il latte venduto nei suoi punti vendita.
La tecnologia utilizza le telecamere già presenti nelle sale di mungitura per raccogliere immagini degli animali quando si trovano al coperto. I filmati vengono analizzati attraverso algoritmi sviluppati e addestrati con il contributo di veterinari, capaci di osservare con maggiore frequenza le condizioni delle bovine e di segnalare eventuali variazioni nel loro comportamento.
Il sistema costruisce un profilo sanitario individuale per ciascun animale, seguendone nel tempo la mobilità, la condizione corporea, i periodi trascorsi sdraiato o ad alimentarsi, le interazioni sociali e altri indicatori legati al benessere. Dall’elaborazione di questi dati nasce un “punteggio di comfort”, destinato ad affiancare le valutazioni svolte dagli allevatori e dai veterinari.
Il monitoraggio quotidiano non sostituirà infatti i controlli periodici effettuati di persona da professionisti indipendenti, ma fornirà loro informazioni più continue e uniformi. Una particolare attenzione sarà riservata alla condizione corporea, utile per valutare lo stato nutrizionale e individuare precocemente possibili problemi metabolici, riproduttivi o sanitari.
Secondo Terry Canning, amministratore delegato di CattleEye, la possibilità di registrare regolarmente questi cambiamenti per ogni singola bovina offre agli allevatori un livello di conoscenza finora disponibile soprattutto negli ambienti di ricerca. L’algoritmo è stato sottoposto a verifiche che, secondo l’azienda, ne hanno mostrato prestazioni comparabili a quelle di un valutatore qualificato.
L’estensione del progetto arriva dopo una fase di sperimentazione condotta in alcune aziende della filiera M&S. I dati raccolti hanno già consentito agli allevatori di introdurre interventi mirati, adattando le lettiere alle dimensioni e alle caratteristiche dei singoli animali, modificando gli orari di alimentazione per ridurre il tempo trascorso in piedi e riprogettando alcune postazioni per migliorarne il comfort.
Per Peter Kennedy, responsabile Agricoltura di M&S Food, l’impiego dell’intelligenza artificiale permetterà agli allevatori di offrire cure più puntuali e di consolidare gli standard di benessere adottati dal gruppo. L’iniziativa rientra nel programma Plan A for Farming, attraverso il quale l’insegna punta a sostenere la resilienza di lungo periodo dell’agricoltura britannica.
M&S ha investito oltre 7 milioni di sterline nell’ultimo decennio per finanziare progetti di innovazione agricola e ha previsto altri 7 milioni per i prossimi cinque anni. Tra le precedenti sperimentazioni figurano nuove pavimentazioni nelle sale di mungitura, la misurazione delle emissioni di metano dei bovini Aberdeen Angus e l’impiego di tecnologie avanzate nella coltivazione delle pastinache.
Il latte commercializzato da M&S è interamente di origine britannica e viene acquistato direttamente dalle 46 aziende del Select Farm Milk Pool. Attraverso l’uso dei nuovi strumenti digitali, il retailer intende rafforzare il controllo lungo l’intera filiera, combinando produttività, tutela degli animali e sostenibilità economica delle aziende agricole.



















