Carne e piatti freschi sostengono Hilton Foods, pesano ittico e plant-based

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Hilton Food Group ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026, sostenuta dalla crescita dei volumi e dal buon andamento delle attività principali nella carne e nei piatti freschi preparati, nonostante le difficoltà che continuano a interessare i segmenti dei prodotti ittici e delle alternative vegetali. Il gruppo britannico prevede ora di chiudere l’esercizio con un utile ante imposte rettificato compreso tra 66 e 71 milioni di sterline, pari a circa 76,8-82,6 milioni di euro, rispetto alla precedente stima di 60-65 milioni di sterline.

Nel primo semestre l’utile ante imposte rettificato si è attestato a 32,8 milioni di sterline, in calo rispetto ai 34,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato include gli effetti delle perdite legate alla cessione concordata di Dalco e l’impatto favorevole dei movimenti valutari. I ricavi delle attività in continuità sono aumentati del 15,3%, raggiungendo 2,29 miliardi di sterline, mentre i volumi sono cresciuti del 2,1% a 258.729 tonnellate.

L’utile operativo rettificato è invece diminuito del 3,4% a 45,8 milioni di sterline, con il margine operativo sceso dal 2,4% al 2%. Il dividendo intermedio è stato confermato a 10,1 pence per azione. Le attività principali nella carne e negli alimenti freschi preparati hanno registrato una crescita degli utili, beneficiando anche dei primi risultati del piano di miglioramento avviato presso Seachill.

Resta più complessa la situazione di Foppen, specializzata nel salmone affumicato, che ha continuato a subire pressioni sui margini a causa dei maggiori costi produttivi sostenuti nei Paesi Bassi rispetto alla Grecia. Gli oneri complessivamente collegati a Foppen hanno raggiunto 7 milioni di sterline. Hilton Foods sta quindi valutando diverse opzioni per questa attività, nell’ambito della strategia di ottimizzazione del portafoglio e di sviluppo del comparto dei piatti freschi preparati.

Nella regione orientale i risultati sono stati sostenuti dalla crescita dei volumi in Australia e nell’Europa centrale, dove le vendite degli alimenti freschi preparati sono aumentate del 26% nel semestre. Nella regione occidentale i volumi hanno evidenziato un lieve incremento, trainato soprattutto dalla buona performance dei Paesi nordici, ma la redditività è diminuita per effetto della pressione competitiva in Irlanda e del mix di prodotti nel Regno Unito.

Sul fronte dell’espansione internazionale, lo stabilimento destinato a servire Walmart Canada dovrebbe entrare in funzione nel gennaio 2027 e il progetto è stato ampliato includendo anche la produzione di bacon. La joint venture saudita con NADEC dovrebbe invece avviare le attività nel quarto trimestre del 2026, mentre il gruppo sta aggiornando i programmi per l’ampliamento della capacità produttiva in Polonia. Per l’intero esercizio Hilton Foods prevede investimenti per circa 100 milioni di sterline. La società ritiene di poter contare su attività principali resilienti e capaci di generare liquidità, oltre che su una posizione consolidata nella lavorazione della carne per la distribuzione moderna. La strategia sarà concentrata sul rafforzamento dei business principali, sul miglioramento del mix di prodotti e sull’espansione geografica, con l’obiettivo di sostenere la crescita e recuperare redditività nei comparti ancora in difficoltà.

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