Brown-Forman ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, terminato il 31 luglio, con vendite nette pari a 911 milioni di dollari, in calo dell’1% sia su base dichiarata sia organica rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il risultato operativo è diminuito del 3% a 252 milioni di dollari, pur registrando una crescita organica del 4%, e l’utile diluito per azione è aumentato del 6% raggiungendo 0,38 dollari.
Il gruppo statunitense, proprietario tra gli altri dei marchi Jack Daniel’s, Woodford Reserve, Herradura, el Jimador e Gin Mare, ha giudicato i risultati sostanzialmente in linea con le proprie attese e ha confermato le previsioni per l’intero esercizio, nonostante un contesto ancora caratterizzato da pressioni macroeconomiche, instabilità geopolitica e consumi deboli nei principali mercati sviluppati.
Secondo il presidente e amministratore delegato Lawson Whiting, l’innovazione continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita dell’azienda, come dimostrano il buon andamento di New Mix, lo sviluppo del portafoglio Ready-to-Drink e l’espansione internazionale di Jack Daniel’s Tennessee Blackberry, che hanno contribuito a compensare le difficoltà registrate in altre aree dell’attività.
La flessione complessiva dei ricavi è stata determinata soprattutto dalla conclusione del rapporto commerciale con Korbel, dalla diminuzione delle vendite di botti usate e dalla debolezza del portafoglio tequila, mentre la crescita dei prodotti pronti da bere ha limitato l’impatto negativo di questi fattori sui conti trimestrali.
Le vendite della categoria whiskey sono rimaste complessivamente stabili, poiché il contributo derivante dal progressivo lancio internazionale di Jack Daniel’s Tennessee Blackberry è stato bilanciato dalle flessioni di Jack Daniel’s Tennessee Honey e Gentleman Jack, mentre Jack Daniel’s Tennessee Whiskey ha registrato un andamento sostanzialmente invariato.
Il comparto Ready-to-Drink si è distinto con un incremento delle vendite del 20%, corrispondente a una crescita organica dell’11%, grazie soprattutto a New Mix, che ha segnato un aumento del 48% e del 36% su base organica, sostenuto dalla forte domanda in Messico, dall’effetto favorevole dei cambi e dal recente ingresso sul mercato statunitense.
Più difficile è risultato invece il trimestre della tequila, le cui vendite sono diminuite del 12% e del 13% a livello organico, con Herradura in calo del 17% per effetto dei minori volumi negli Stati Uniti e della riduzione dei prezzi netti in Messico, ed el Jimador in flessione del 10% soprattutto a causa delle dinamiche di prezzo sul mercato statunitense.
Il resto del portafoglio ha riportato una contrazione del 35%, o del 12% su base organica, riconducibile principalmente alla fine della collaborazione con Korbel, mentre i ricavi ottenuti dai prodotti non a marchio, dalle vendite all’ingrosso e dalle botti usate sono diminuiti complessivamente del 61%.
Sul piano geografico, le vendite negli Stati Uniti sono scese del 3% ma sono rimaste stabili in termini organici, risentendo della conclusione del rapporto con Korbel, della riduzione stimata delle scorte presso i distributori e dei minori volumi di Jack Daniel’s Tennessee Blackberry, effetti parzialmente compensati dalla crescita di Jack Daniel’s Tennessee Whiskey.
Nei mercati internazionali sviluppati i ricavi sono diminuiti del 6%, con una flessione organica dell’8%, principalmente per i minori volumi di Jack Daniel’s Tennessee Whiskey in Germania, Francia e Spagna, mentre i mercati emergenti hanno registrato un aumento dell’11%, pari al 9% organico, sostenuto soprattutto dal Messico e dalla crescita a doppia cifra di New Mix.
Il canale Travel Retail ha chiuso il trimestre con vendite in diminuzione dell’1%, penalizzato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai minori volumi di Gin Mare, anche se il lancio di Jack Daniel’s Tennessee Blackberry ha contribuito a contenere la contrazione.
Il margine lordo è aumentato di 40 punti base raggiungendo il 60,2%, beneficiando della riduzione dei costi e della conclusione del rapporto con Korbel, mentre l’effetto sfavorevole dei cambi e un mix meno vantaggioso tra prezzi e prodotti hanno limitato il miglioramento della redditività.
Le spese pubblicitarie sono diminuite del 5%, principalmente per la diversa distribuzione temporale degli investimenti destinati alla famiglia Jack Daniel’s, con la riduzione delle risorse dedicate a Jack Daniel’s Tennessee Whiskey che ha più che compensato l’aumento degli stanziamenti per il lancio internazionale di Tennessee Blackberry.
Le spese generali, amministrative e di vendita sono invece cresciute del 4%, o del 5% su base organica, a causa dei costi collegati ad alcuni interventi mirati di riallineamento organizzativo, contribuendo alla riduzione di 50 punti base del margine operativo, sceso al 27,7%.
Brown-Forman ha comunque rafforzato la generazione di cassa, con il flusso operativo aumentato di 13 milioni a 173 milioni di dollari grazie alla crescita dell’utile netto e a una gestione disciplinata del capitale circolante, mentre il free cash flow è salito di 32 milioni raggiungendo 161 milioni, sostenuto anche dalle minori esigenze di investimento.
La società ha inoltre rimborsato alla scadenza obbligazioni senior per un valore nominale di 300 milioni di euro e ha confermato la distribuzione di un dividendo trimestrale di 0,231 dollari per azione, proseguendo una serie di pagamenti regolari che dura da 82 anni e di aumenti annuali che continua da 42 anni.
Per l’intero esercizio fiscale 2027 Brown-Forman prevede vendite organiche sostanzialmente stabili, un calo del risultato operativo organico compreso tra il 3% e il 5%, un’aliquota fiscale effettiva tra il 20% e il 22% e investimenti programmati per un importo compreso tra 60 e 70 milioni di dollari.
Il gruppo ritiene che lo scenario resterà complesso, in particolare nei mercati sviluppati, ma conta di beneficiare delle iniziative di ristrutturazione già annunciate, dei cambiamenti apportati alla rete distributiva statunitense e dello sviluppo di nuovi prodotti, con Jack Daniel’s Tennessee Blackberry indicato come una delle principali leve per creare ulteriori opportunità di crescita.



















