ALDI rilancia in Italia i fondamentali del discount, puntando su prezzi bassi ogni giorno, assortimento compatto e centralità della marca privata. A otto anni dall’ingresso nel mercato italiano, l’insegna annuncia una nuova fase commerciale che coinvolge politiche di prezzo, organizzazione dell’offerta e disposizione dei prodotti nei punti vendita, con l’obiettivo di rendere più riconoscibile il proprio modello.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, dall’inizio del 2026 sono stati abbassati i prezzi di oltre 1.000 prodotti, pari a circa metà dell’assortimento. L’intervento si inserisce nella strategia “Every Day Low Price”, che punta a una convenienza continuativa, riducendo la necessità per i clienti di organizzare gli acquisti in funzione delle promozioni.
Il nuovo posizionamento, sintetizzato nella formula “Back to Basics”, prevede un’offerta di circa 2.000 referenze, concentrata sulle categorie considerate più rilevanti per la spesa quotidiana. A sostenere questa impostazione sono un assortimento selezionato, una logistica semplificata, la razionalizzazione degli spazi e il controllo dei costi lungo la filiera, attraverso cui ALDI intende trasferire al consumatore i benefici dell’efficienza operativa.
La dimensione internazionale del gruppo rappresenta un altro elemento del modello, consentendo di ottimizzare acquisti e processi sulla base dell’esperienza maturata nei diversi mercati. In questo quadro, i fornitori italiani assumono un ruolo strategico, con rapporti che l’insegna punta a consolidare attraverso continuità degli ordini, programmazione e opportunità di accesso alla rete internazionale.
Le marche private rappresentano oltre l’85% dell’assortimento e costituiscono il principale strumento con cui ALDI definisce la propria proposta commerciale. Il loro sviluppo permette all’azienda di intervenire direttamente su ricette, qualità, confezioni e innovazione, mentre circa l’80% dell’offerta alimentare proviene da aziende italiane, a conferma del peso della produzione nazionale negli approvvigionamenti.
I freschi mantengono una posizione centrale, con un’offerta che l’azienda dichiara sostenuta da filiere controllate, tracciabilità dell’origine, certificazioni e rapporti consolidati con i fornitori. Parallelamente, il non alimentare acquisisce maggiore rilievo sia nell’assortimento sia nell’organizzazione dell’esperienza di acquisto.
Il riposizionamento trova applicazione anche nei negozi, attraverso una revisione del merchandising e della disposizione delle categorie. Il reparto ortofrutta viene valorizzato fin dall’ingresso, mentre una testata dedicata propone una selezione di prodotti del momento a prezzi che l’insegna indica come particolarmente competitivi.
La prima corsia conduce verso gli alimenti essenziali della spesa quotidiana, tra cui uova, pasta, olio e sughi, con l’intento di rendere più immediata la ricerca dei prodotti. Al non-food viene invece riservata maggiore visibilità nella parte centrale del punto vendita. Prezzi continuativi, prevalenza delle private label e semplificazione dei percorsi diventano così gli elementi su cui ALDI costruisce questa nuova fase della propria presenza in Italia.



















