Campbell’s ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2026, terminato il 2 agosto, con vendite nette pari a 2,1 miliardi di dollari, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre su base organica la flessione è stata più contenuta e si è attestata all’1%, in un confronto condizionato dalla presenza di una settimana aggiuntiva nel quarto trimestre dell’esercizio 2025 che aveva gonfiato i numeri dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato è sceso del 25%, a 242 milioni di dollari, e l’utile per azione rettificato si è ridotto del 37%, a 0,39 dollari, mentre su base contabile il gruppo ha registrato una perdita diluita per azione di 0,23 dollari, contro un utile di 0,48 dollari un anno prima, in un trimestre in cui il margine lordo rettificato è diminuito di 190 punti base, al 28,6%, soprattutto a causa dell’inflazione dei costi e delle pressioni sulla supply chain, inclusi gli effetti dei dazi, solo in parte compensati da maggiori efficienze operative e dal programma di risparmio sui costi. A pesare sui conti è stato anche un impairment da 117 milioni di dollari sui marchi Cape Cod e Kettle Brand, che ha contribuito a far crollare l’utile operativo reported a soli 4 milioni di dollari, contro i 269 milioni dell’anno precedente.
La debolezza si è concentrata soprattutto nella divisione Snacks, dove le vendite sono diminuite del 12% nel trimestre, mentre quelle organiche hanno perso il 6%, con un utile operativo in calo del 34%, a 101 milioni di dollari, principalmente a causa della contrazione dei volumi e del mix, in particolare nel portafoglio dei prodotti salati, e di un contesto competitivo sempre più aggressivo. Più solida, pur nel segno della prudenza, la performance di Meals & Beverages, dove le vendite sono diminuite del 4% su base reported ma sono cresciute del 3% su base organica, sostenute dall’andamento dei volumi e del mix, mentre le vendite delle zuppe negli Stati Uniti sono scese dell’8% soprattutto per effetto del confronto con la settimana aggiuntiva dell’anno precedente. Nell’intero esercizio fiscale 2026, Campbell’s ha realizzato vendite per 9,7 miliardi di dollari, in calo del 5%, con una variazione organica negativa del 2%, un utile operativo rettificato in diminuzione del 21%, a 1,181 miliardi di dollari, e un utile per azione rettificato in calo del 27%, a 2,17 dollari, mentre il flusso di cassa operativo si è attestato a 1 miliardo di dollari, contro 1,1 miliardi nell’esercizio precedente.
Per rafforzare il bilancio e accelerare la riduzione dell’indebitamento, il gruppo ha deciso di ridurre il dividendo trimestrale da 0,39 a 0,25 dollari per azione, portando il nuovo dividendo annualizzato a 1 dollaro per azione, con una riduzione del 36% rispetto al livello precedente, una mossa che dovrebbe liberare cassa per abbassare la leva finanziaria e sostenere gli investimenti nei brand. Campbell’s ha inoltre annunciato un nuovo programma di risparmi da 500 milioni di dollari entro l’esercizio fiscale 2030, che includerà ottimizzazione della spesa, riduzione dei costi generali, chiusure di stabilimenti e interventi sulla forza lavoro, andando ad affiancarsi ai circa 225 milioni di dollari già realizzati nell’ambito del precedente programma da 375 milioni. Per l’esercizio fiscale 2027, il gruppo prevede vendite nette in calo tra il 4% e il 2%, un utile operativo rettificato in diminuzione tra il 12% e il 7%, e un utile per azione rettificato compreso tra 1,65 e 1,80 dollari, in uno scenario ancora segnato da inflazione, volatilità dei costi e pressioni sui consumi, mentre l’acquisizione di La Regina, completata il 4 maggio 2026 per 286 milioni di dollari e già integralmente consolidata nei risultati, è attesa contribuire in modo modesto alle vendite e risultare neutrale sull’utile per azione. “Il nostro risultato non è dove deve essere e stiamo agendo in modo deciso per migliorare”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mick Beekhuizen, indicando consumi, margini e riduzione del debito come le principali priorità per il rilancio del gruppo.



















