Sainsbury’s ha ceduto Argos a Swift Partners per concentrarsi sul settore alimentare

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Sainsbury’s ha ceduto Argos a Swift Partners per concentrare risorse e investimenti sul proprio core business alimentare. L’operazione, annunciata alla fine di luglio e destinata a essere completata nel febbraio 2027, garantirà al gruppo britannico proventi in contanti per almeno 120 milioni di sterline e darà vita a una struttura aziendale più semplice, con margini più elevati e una maggiore capacità di generare flussi di cassa.

Swift Partners è una nuova società costituita appositamente per l’acquisizione da Richard Pennycook, Trevor Strain e Matt Truman insieme a True Capital, realtà specializzata negli investimenti e nella consulenza nel settore retail. I nuovi proprietari intendono sostenere lo sviluppo di Argos attraverso investimenti nella tecnologia, nell’innovazione digitale e nell’intelligenza artificiale, valorizzandone il marchio, il modello multicanale e la rete di punti vendita.

Sainsbury’s riceverà almeno 70 milioni di sterline al completamento della transazione, cifra che comprenderà anche i proventi derivanti dalla vendita del centro distributivo Argos di Daventry, mentre altri 50 milioni saranno versati nei tre anni successivi. Gli incassi saranno tuttavia compensati dai costi necessari per separare le due attività, un processo che dovrebbe concludersi entro febbraio 2029.

L’operazione dovrebbe inoltre ridurre di circa 250 milioni di sterline l’indebitamento netto del gruppo, considerando i contratti di locazione, principalmente grazie al trasferimento delle passività collegate agli immobili Argos. Sainsbury’s registrerà invece una svalutazione non monetaria di circa 350 milioni e continuerà a essere responsabile del fondo pensionistico a prestazione definita della catena, che al 28 febbraio 2026 presentava un avanzo contabile di 143 milioni.

La cessione avrà un impatto sostanzialmente neutrale sull’utile operativo sottostante e dovrebbe determinare un incremento percentuale a una cifra dell’utile sottostante per azione. La perdita del contributo operativo di Argos, pari a 9 milioni di sterline nell’esercizio 2026, sarà compensata dai ricavi generati dagli accordi commerciali con Swift e dalla riduzione degli interessi sui contratti di locazione.

Le due società manterranno infatti una collaborazione di lungo periodo riguardante i negozi Argos e i punti di ritiro situati all’interno dei supermercati Sainsbury’s, oltre ai programmi Nectar e Nectar360 e al marchio Habitat. Queste intese permetteranno di garantire continuità a clienti, dipendenti e fornitori anche durante la fase di separazione.

Swift acquisirà i negozi Argos indipendenti e le attività store-in-store presenti nei supermercati Sainsbury’s, insieme ai canali di vendita, ai marchi, alla rete logistica e ai servizi Argos Care e Argos Pet Insurance. Nel perimetro dell’accordo rientreranno anche gli uffici di approvvigionamento di Shanghai e Hong Kong, mentre i contratti di locazione del portafoglio immobiliare saranno assunti dal nuovo proprietario.

Argos continuerà quindi a operare attraverso il proprio sito, le consegne a domicilio, i negozi e i punti di ritiro, senza cambiamenti immediati per i consumatori. Richard Pennycook diventerà presidente esecutivo, mentre Trevor Strain e Matt Truman entreranno nel consiglio di amministrazione e lavoreranno con l’attuale gruppo dirigente.

Secondo l’amministratore delegato Simon Roberts, Sainsbury’s ha trasformato Argos da tradizionale rivenditore basato sul catalogo in uno dei principali operatori multicanale britannici. Un azionista interamente concentrato sul commercio non alimentare potrà ora accelerarne la trasformazione e rafforzarne la posizione in un mercato caratterizzato da una concorrenza crescente.

Per Sainsbury’s la cessione rappresenta un ulteriore passaggio della strategia di rifocalizzazione sull’alimentare, dopo la vendita delle attività bancarie, della rete di sportelli automatici e del portafoglio di carte di Argos Financial Services. Il gruppo ha confermato per l’esercizio 2027 la previsione di un utile operativo sottostante compreso tra 975 milioni e 1,075 miliardi di sterline e di un flusso di cassa libero retail superiore a 500 milioni.

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