Casillo rilancia Altamura e Castelplanio dopo sessant’anni di collaborazione con Barilla

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Casillo S.p.A. Società Benefit ha confermato di aver presentato al Gruppo Barilla un’offerta per l’acquisizione dei molini di Altamura, in provincia di Bari, e Castelplanio, nelle Marche, con l’obiettivo di assicurare continuità produttiva ai due stabilimenti e accompagnarne lo sviluppo attraverso l’integrazione nella propria rete industriale.

Le trattative si trovano in una fase avanzata, anche se l’operazione resta subordinata alla definizione degli accordi tra le parti e al completamento delle procedure previste dalla legge, compreso il confronto con le organizzazioni sindacali, che sarà chiamato ad approfondire anche gli aspetti occupazionali legati al possibile passaggio degli impianti.

L’iniziativa si inserisce nel piano industriale per il Mezzogiorno annunciato da Barilla il 18 settembre, nel quale è previsto un investimento di 100 milioni di euro per la realizzazione, tra il 2028 e il 2030, di un polo integrato della pasta a Foggia, oltre alla ridefinizione del ruolo di alcuni siti produttivi attraverso l’ingresso di partner industriali.

Secondo quanto comunicato da Barilla, nei molini interessati continueranno le produzioni destinate al gruppo parmense sulla base di contratti pluriennali di fornitura, una soluzione che dovrebbe garantire stabilità operativa agli stabilimenti e inserire il loro futuro all’interno di un progetto industriale destinato a svilupparsi nel lungo periodo.

Per Casillo, primo gruppo molitorio italiano, la possibile acquisizione rappresenta inoltre l’evoluzione di una collaborazione con Barilla iniziata oltre sessant’anni fa, durante i quali le due aziende hanno costruito un rapporto industriale che potrebbe ora assumere una nuova forma attraverso il passaggio degli impianti di Altamura e Castelplanio.

I due stabilimenti presentano caratteristiche e collocazioni considerate complementari, poiché Altamura si trova nel cuore di uno dei principali distretti italiani del grano duro, mentre Castelplanio rappresenta un punto di riferimento per l’approvvigionamento e la trasformazione dei cereali provenienti da Marche, Toscana, Umbria e Lazio.

L’integrazione nella rete Casillo consentirebbe quindi di rafforzare il legame con le filiere agricole locali, ampliare la capacità produttiva e consolidare la presenza industriale del gruppo nell’Italia centrale, affiancando agli impianti già operativi due siti collocati in aree strategiche per la produzione cerealicola nazionale.

«Con Barilla lavoriamo da oltre sessant’anni: questa offerta è l’evoluzione naturale di un rapporto costruito nel tempo», dichiara Francesco Casillo, amministratore delegato di Casillo S.p.A. Società Benefit, sottolineando la continuità tra la collaborazione avviata in passato e il progetto oggi al centro della trattativa.

«Affrontiamo il progetto con la ferma volontà di dare continuità industriale ai due siti e con una visione di lungo periodo, nella quale le competenze delle persone e il legame con i territori sono un valore centrale da sviluppare», aggiunge l’amministratore delegato.

Casillo S.p.A. Società Benefit, precedentemente denominata Molino Casillo S.p.A., è la società industriale e commerciale del gruppo Casillo Partecipazioni, nato nel 1958 a Corato, in provincia di Bari, e riunisce le attività molitorie e di commercio cerealicolo di una realtà diventata il principale operatore italiano del settore.

Il gruppo figura oggi tra i maggiori trasformatori mondiali di grano duro e tra i principali operatori europei nel commercio dei cereali, mentre la società conta più di 400 dipendenti, gestisce dodici impianti molitori distribuiti sul territorio nazionale e realizza un fatturato di circa 1,2 miliardi di euro.

Dal 2023 Casillo opera come Società Benefit, mentre Molino Casillo rimane il marchio dedicato alle farine e alle semole rivolte sia ai professionisti sia ai consumatori, all’interno di una struttura che unisce trasformazione industriale, approvvigionamento delle materie prime e commercializzazione.

L’eventuale acquisizione dei molini di Altamura e Castelplanio dovrà ora superare i successivi passaggi contrattuali e procedurali, ma potrebbe rafforzare ulteriormente il ruolo di Casillo nella filiera nazionale dei cereali, mantenendo al tempo stesso il collegamento produttivo dei due stabilimenti con Barilla e offrendo una prospettiva di continuità alle attività e alle competenze presenti nei territori interessati.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento