Negli Stati Uniti lo snack è diventato il momento di consumo alimentare più frequente della giornata, mentre le scelte dei consumatori si orientano verso sapori più decisi, benefici nutrizionali specifici e prodotti capaci di offrire una gratificazione senza rinunciare alle proprie priorità alimentari. È il quadro delineato dalla seconda edizione del Future of Snacking Report di Conagra Brands, dedicato a un mercato che vale 198,2 miliardi di dollari.
L’analisi individua tre tendenze principali. La prima riguarda i gusti: accanto ai sapori familiari crescono combinazioni più ricercate, dal cioccolato con burro di arachidi ai profili fruttati come ananas e mango. Nell’ultimo anno, le vendite degli snack con gusti dolci riconducibili a questa ricerca di nuove varianti sono aumentate del 6,4%. Continua inoltre a svilupparsi l’incontro tra dolce e piccante: il chili lime genera circa un miliardo di dollari di vendite annue, mentre lo sweet chili si avvicina ai 400 milioni.
La seconda tendenza è la ricerca di snack che, oltre a placare la fame, rispondano a esigenze legate a proteine, energia, digestione o idratazione. Secondo i dati riportati da Conagra, i prodotti associati a questi benefici hanno raggiunto 19 miliardi di dollari di vendite al dettaglio, con una crescita del 12,7% rispetto all’anno precedente. Le proteine restano il principale riferimento della categoria: gli snack ad alto contenuto proteico valgono 12,1 miliardi di dollari, ma aumenta l’interesse per proposte che le combinano con fibre, probiotici o altri ingredienti funzionali.
Il terzo filone riguarda il rapporto tra piacere e attenzione alla composizione dei prodotti. Gli snack che riportano caratteristiche come ingredienti riconoscibili, formulazioni più semplici e un minor numero di additivi artificiali rappresentano, secondo il rapporto, 69,4 miliardi di dollari di vendite annue. I prodotti associati a indicazioni nutrizionali più specifiche, per esempio un ridotto contenuto di zuccheri o calorie, valgono 71,7 miliardi.
Tra i segnali osservati figurano anche l’aumento dei volumi dei prodotti contenenti olio di avocado, pari all’82% nell’arco di tre anni, e la crescita degli snack a base di carne proveniente da allevamenti grass-fed, che generano circa 720 milioni di dollari l’anno.
Per elaborare il rapporto, Conagra ha analizzato oltre 53 milioni di transazioni relative a 17mila prodotti, integrando i dati di vendita con informazioni sulle occasioni di consumo e sui comportamenti digitali. Ne emerge un mercato nel quale gusto, praticità e caratteristiche degli ingredienti incidono sempre più spesso sulla stessa decisione d’acquisto.



















