Sainsbury’s chiude il primo semestre dell’esercizio 2026/27 con risultati in crescita, sostenuti dall’andamento delle vendite alimentari, dall’aumento dei volumi e dal miglioramento della redditività. Il gruppo britannico della grande distribuzione ha registrato, nelle 28 settimane terminate il 12 settembre, ricavi delle attività continuative, esclusi i carburanti, pari a 13,96 miliardi di sterline, in aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le vendite alimentari hanno raggiunto 13,2 miliardi di sterline, con una crescita del 2,9%, mentre l’utile operativo rettificato è salito del 3,6% a 525 milioni di sterline. L’utile ante imposte rettificato è aumentato del 5,2% a 366 milioni. Il risultato netto complessivo evidenzia invece una perdita di 164 milioni di sterline, principalmente riconducibile alle attività cessate, rispetto all’utile di 155 milioni registrato un anno prima.
Alla luce dei risultati, Sainsbury’s ha rivisto al rialzo la parte inferiore delle previsioni annuali, indicando un utile operativo rettificato delle attività continuative compreso tra 1,025 e 1,065 miliardi di sterline. Confermato anche l’obiettivo di generare un flusso di cassa libero superiore a 500 milioni.
«Sappiamo che molte famiglie stanno attraversando un momento difficile e stiamo rendendo più semplice per i clienti acquistare ogni giorno prodotti alimentari di qualità, indipendentemente dal loro budget», ha dichiarato l’amministratore delegato Simon Roberts, sottolineando come un numero crescente di consumatori scelga l’insegna per la spesa settimanale.
Sul fronte commerciale, il gruppo continua a investire nella competitività dei prezzi attraverso Nectar Prices, che coinvolge quasi 11mila prodotti, e il programma Aldi Price Match. Le vendite della gamma premium Taste the Difference sono cresciute di oltre il 6%, mentre quelle dei prodotti freschi hanno registrato un incremento del 4,3%. Nel corso dell’anno è prevista inoltre l’introduzione di oltre 2mila prodotti nuovi o migliorati.
Prosegue anche l’espansione della rete commerciale, con investimenti effettuati in oltre 170 negozi durante il semestre, l’apertura di due supermercati e 14 punti vendita di prossimità. Per l’intero esercizio sono previste circa dieci nuove aperture nel segmento supermercati e 25 nel convenience.
Particolarmente positiva la performance dell’e-commerce alimentare, cresciuto del 9%, mentre il servizio di consegna rapida OnDemand ha registrato un incremento delle vendite del 27%. Il gruppo punta inoltre sull’intelligenza artificiale per migliorare la gestione delle scorte, la disponibilità dei prodotti e l’esperienza di acquisto, anche attraverso nuove funzionalità digitali.
La strategia comprende il rafforzamento dei rapporti con i fornitori agricoli britannici: entro la fine del 2026 il 60% dei prodotti freschi, lattiero-caseari, carne, pesce e pollame sarà coperto da accordi di lungo periodo. Sul versante dell’efficienza, Sainsbury’s conferma l’obiettivo di conseguire risparmi per un miliardo di sterline nell’arco di tre anni.
Resta centrale anche la riorganizzazione del gruppo attraverso la cessione di Argos a Swift Partners, operazione che dovrebbe concludersi entro febbraio 2027, con la completa separazione prevista entro febbraio 2029. La scelta consentirà a Sainsbury’s di concentrare maggiormente le proprie attività sulla distribuzione alimentare, in un mercato britannico caratterizzato da una concorrenza particolarmente intensa.



















