I fondatori di Ben & Jerry’s, Ben Cohen e Jerry Greenfield, stanno cercando una soluzione per separare lo storico marchio di gelati dalla Magnum Ice Cream Company, il gruppo nato dallo scorporo delle attività del gelato di Unilever. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i due imprenditori stanno valutando un’operazione che consentirebbe di riportare il controllo dell’azienda verso un modello maggiormente legato ai dipendenti e ai valori sociali che hanno caratterizzato il marchio fin dalla sua nascita.
Il progetto sarebbe al centro di alcune discussioni con Pete Stavros, fondatore di Expanding ESOPs e figura di riferimento nel settore degli investimenti. L’ipotesi prevede lo scorporo di Ben & Jerry’s dal gruppo Magnum e la successiva adozione di un piano di azionariato dei dipendenti, attraverso il quale i lavoratori potrebbero acquisire partecipazioni nel capitale della società. Una struttura che, secondo quanto riferito dal quotidiano statunitense, offrirebbe anche vantaggi fiscali all’azienda.
L’operazione resta tuttavia subordinata al consenso di Magnum Ice Cream Company, che ha già escluso qualsiasi intenzione di cedere il marchio. In una dichiarazione inviata a Reuters, il gruppo ha precisato che Ben & Jerry’s non è in vendita e continua a registrare risultati positivi all’interno della propria organizzazione.
Secondo Magnum, un’eventuale separazione provocherebbe significative inefficienze economiche, ridurrebbe gli investimenti destinati alla missione sociale del marchio e comporterebbe un aumento dei prezzi di vendita dei prodotti. La società considera quindi la permanenza di Ben & Jerry’s nel proprio portafoglio una condizione favorevole sia dal punto di vista industriale sia per il sostegno alle iniziative sociali.
La vicenda rappresenta un nuovo capitolo delle tensioni tra i fondatori del marchio e la proprietà. Ben & Jerry’s, conosciuta anche per il proprio attivismo su questioni politiche, ambientali e sociali, è stata più volte protagonista di controversie con Unilever, soprattutto per le posizioni assunte su temi internazionali e per l’autonomia del proprio consiglio di amministrazione.
Anche dopo il passaggio sotto il controllo di Magnum, i rapporti sono rimasti complessi. Il gruppo ha infatti cercato di ridimensionare l’influenza del consiglio indipendente di Ben & Jerry’s, attualmente composto da cinque membri, alimentando ulteriormente le divergenze sulla gestione del marchio e sulla sua identità.
Cohen ha riconosciuto al Wall Street Journal che, in assenza della disponibilità di Magnum a negoziare, l’unica strada percorribile potrebbe essere quella di aumentare la pressione pubblica affinché il gruppo accetti di vendere. Al momento non risultano trattative formalizzate né accordi raggiunti, mentre la proprietà continua a ribadire la volontà di mantenere Ben & Jerry’s all’interno della propria struttura industriale.



















