Hilton Food avvia la riorganizzazione di Seachill, a rischio 90 posti di lavoro

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Hilton Food avvia una riorganizzazione delle attività di Seachill, società britannica specializzata nella lavorazione di prodotti ittici, con il rischio di circa 90 esuberi nello stabilimento di Grimsby, sulla costa orientale dell’Inghilterra. La società ha avviato le consultazioni con i dipendenti interessati, nell’ambito di un piano finalizzato a migliorare l’efficienza operativa e garantire la sostenibilità economica dell’attività nel lungo periodo.

Secondo quanto riportato da Just Food, i possibili tagli riguarderebbero circa 90 lavoratori sui mille complessivamente impiegati nel sito, tra personale produttivo e amministrativo. Il numero non è stato confermato ufficialmente dall’azienda, che ha precisato come le modifiche organizzative siano ancora in fase di valutazione.

Le consultazioni, iniziate alla fine della scorsa settimana, dovrebbero concludersi entro dicembre. La riorganizzazione interviene in un contesto particolarmente complesso per il mercato ittico britannico, caratterizzato da crescenti pressioni inflazionistiche e difficoltà operative.

Seachill, specializzata nella trasformazione di pesce fresco e prodotti ittici impanati, rappresenta una delle attività del comparto seafood di Hilton Food, gruppo quotato alla Borsa di Londra e attivo nella lavorazione e nel confezionamento di alimenti per la distribuzione moderna.

Un portavoce dell’azienda ha spiegato che l’obiettivo è proseguire il miglioramento delle attività, riconoscendo le difficoltà che la prospettiva degli esuberi comporta per i dipendenti. Hilton Food ha assicurato che prenderà in considerazione le osservazioni dei lavoratori prima di assumere decisioni definitive e valuterà eventuali possibilità di ricollocazione interna.

La situazione di Seachill si inserisce in un più ampio processo di revisione strategica del gruppo, avviato dall’ex amministratore delegato Steve Murrells e concluso a marzo con la decisione di concentrare maggiormente le attività sui comparti principali della carne e degli alimenti freschi preparati.

Il nuovo amministratore delegato Mark Allen aveva inoltre annunciato l’intenzione di valutare diverse opzioni strategiche per le attività legate ai prodotti ittici e alle alternative vegetali. In questa direzione si colloca anche la cessione di Dalco, società olandese specializzata in prodotti vegetariani e vegani, annunciata a luglio.

Le difficoltà del settore ittico hanno già inciso sui risultati economici di Hilton Food. In particolare, la società olandese Foppen, specializzata nella lavorazione del salmone, ha risentito delle restrizioni imposte dalla Food and Drug Administration statunitense alle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Nel primo semestre, concluso il 28 giugno, il gruppo ha contabilizzato ulteriori oneri straordinari per 7 milioni di sterline legati a Foppen, mentre l’andamento delle vendite di prodotti ittici ha penalizzato i margini complessivi.

Presentando i risultati semestrali a settembre, Allen aveva comunque espresso fiducia negli interventi avviati a Seachill, sottolineando che i primi benefici sarebbero diventati più evidenti nella seconda metà dell’anno.

La nuova riorganizzazione dello stabilimento di Grimsby rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel percorso di efficientamento del gruppo, anche se resta da definire l’effettivo impatto occupazionale delle misure proposte.

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