Associated British Foods ha chiuso l’esercizio 2026, terminato il 12 settembre, con ricavi pari a 19,58 miliardi di sterline, in crescita dell’1% a cambi correnti ma in flessione dell’1% a valuta costante. Il gruppo britannico, attivo nell’alimentare e proprietario della catena di abbigliamento Primark, ha registrato un utile operativo rettificato di 1,51 miliardi di sterline, in diminuzione del 13% rispetto all’esercizio precedente, principalmente a causa delle difficoltà incontrate nel settore retail e nel comparto dello zucchero.
L’utile ante imposte rettificato è sceso del 14%, attestandosi a 1,46 miliardi di sterline, mentre l’utile per azione rettificato ha registrato una contrazione dell’11%, a 156 pence. Il gruppo ha comunque mantenuto una solida generazione di cassa, con un flusso di cassa disponibile di 652 milioni di sterline, sostanzialmente stabile rispetto al 2025. Gli investimenti sono aumentati del 15%, raggiungendo 1,43 miliardi di sterline.
Per quanto riguarda Primark, le vendite sono cresciute del 2%, raggiungendo 9,8 miliardi di sterline, grazie anche all’apertura di nuovi negozi diretti e in franchising. Nel Regno Unito le vendite a parità di superficie sono aumentate dello 0,5%, mentre nei mercati europei hanno registrato una flessione del 4,7%. L’utile operativo rettificato della catena è diminuito del 12%, attestandosi a circa un miliardo di sterline, con un margine del 10,2%.
Nel settore alimentare, la divisione Grocery ha registrato una riduzione dell’11% dell’utile operativo rettificato, penalizzata soprattutto dalle attività statunitensi negli oli alimentari. La divisione Ingredients ha riportato una contrazione dell’8%, risentendo della debolezza della domanda americana di ingredienti per la panificazione.
Particolarmente difficile l’andamento del comparto Sugar, che ha chiuso con una perdita operativa rettificata di 47 milioni di sterline, principalmente a causa della diminuzione dei prezzi medi di vendita dello zucchero in Europa. La divisione Agriculture ha invece registrato un utile operativo rettificato di 19 milioni di sterline, sostanzialmente stabile.
«I nostri risultati riflettono un contesto operativo difficile e le pressioni macroeconomiche», ha dichiarato l’amministratore delegato George Weston, sottolineando gli interventi avviati per migliorare le prestazioni e sostenere la crescita di lungo periodo.
Le prospettive per il 2027 restano prudenti. Associated British Foods prevede un ulteriore calo dell’utile operativo rettificato e dell’utile per azione, soprattutto per le difficoltà del comparto dello zucchero, dove le perdite potrebbero raggiungere un valore compreso tra 70 e 170 milioni di sterline.
Prosegue intanto il progetto di separazione di Primark dalle attività alimentari del gruppo, annunciato nell’aprile scorso. L’operazione dovrebbe essere completata nel dicembre 2027, dando vita a due realtà indipendenti, con strategie di sviluppo dedicate ai rispettivi mercati.



















