Yum! Brands, il gruppo statunitense proprietario di KFC, Taco Bell e Habit Burger & Grill, ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi pari a 2,05 miliardi di dollari, in crescita del 4% rispetto agli 1,98 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. I risultati risentono della cessione di Pizza Hut, completata attraverso due operazioni che hanno modificato il perimetro delle attività del gruppo e generato una plusvalenza di circa 1,68 miliardi di dollari.
L’utile netto è salito a 1,62 miliardi di dollari, rispetto ai 397 milioni del terzo trimestre 2025, mentre l’utile operativo ha raggiunto 2,32 miliardi, con un incremento del 248%. Escludendo le componenti straordinarie, l’utile per azione si è attestato a 1,56 dollari, contro 1,58 dollari dell’anno precedente, registrando una flessione dell’1%.
A sostenere lo sviluppo commerciale è soprattutto KFC, che ha raggiunto 35.421 ristoranti nel mondo, il 7% in più rispetto a un anno prima. Nel trimestre l’insegna ha inaugurato 878 nuovi locali in 66 Paesi, registrando il più alto numero di aperture lorde mai raggiunto in un terzo trimestre. Le vendite complessive della rete sono aumentate del 6% a cambi costanti, superando i 10 miliardi di dollari, mentre quelle a parità di punti vendita sono cresciute dell’1%. L’utile operativo della divisione è salito del 9%, a 425 milioni di dollari.
L’andamento geografico presenta differenze significative: le vendite di KFC sono cresciute del 25% in Medio Oriente, Turchia e Nord Africa, del 20% in India e del 12% nei mercati asiatici, mentre negli Stati Uniti hanno registrato una contrazione del 6%.
Più difficile il trimestre di Taco Bell, che ha registrato vendite di rete pari a 4,29 miliardi di dollari, in diminuzione del 2%, e un calo del 4% delle vendite a parità di punti vendita. L’utile operativo è sceso del 5%, a 255 milioni di dollari. La debolezza riguarda soprattutto il mercato statunitense, dove le vendite comparabili sono diminuite del 4%, mentre le attività internazionali hanno registrato una crescita del 14% delle vendite di rete a cambi costanti. Il marchio conta complessivamente 9.102 ristoranti, il 3% in più su base annua.
Habit Burger & Grill ha invece registrato un incremento del 3% delle vendite complessive della rete, con quattro nuove aperture e vendite a parità di punti vendita sostanzialmente stabili.
Un altro elemento centrale della strategia di Yum! Brands è rappresentato dalla digitalizzazione. Escludendo Pizza Hut, le vendite realizzate attraverso i canali digitali hanno superato i 9 miliardi di dollari nel trimestre, raggiungendo il 64% delle vendite complessive della rete.
Sul piano societario, la cessione di Pizza Hut è stata completata attraverso la vendita delle attività nella Cina continentale a Yum China, il 7 agosto, e del resto del business a LongRange Capital, il 1° settembre. Nei primi nove mesi dell’anno il gruppo ha inoltre restituito agli azionisti circa 1,8 miliardi di dollari attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie.
«Yum! è entrata in una nuova fase di crescita dopo aver completato la cessione di Pizza Hut, con una maggiore concentrazione sulle nostre priorità strategiche», ha dichiarato l’amministratore delegato Chris Turner, sottolineando i risultati di KFC e il miglioramento delle performance di Taco Bell negli Stati Uniti dalla fine di settembre.
Per il lungo periodo, Yum! Brands conferma gli obiettivi medi di crescita del 5% annuo della rete di ristoranti, del 7% delle vendite complessive a cambi costanti e di almeno l’8% dell’utile operativo rettificato. Il gruppo, che oggi gestisce attraverso società controllate e affiliati oltre 44mila ristoranti in più di 150 Paesi e territori, punta così a consolidare la propria presenza internazionale concentrando gli investimenti sui marchi rimasti in portafoglio.



















