Il cambiamento climatico e le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime agricole arrivano a modificare anche la ricetta di alcuni dei cereali per la prima colazione più conosciuti al mondo. Kellogg’s ha infatti deciso di sostituire i tradizionali chicchi interi di riso utilizzati per produrre Rice Krispies e Coco Pops con una miscela di farine di mais e riso, una scelta che sta suscitando numerose proteste tra i consumatori britannici, insoddisfatti delle differenze riscontrate nel gusto e nella consistenza dei prodotti.
La decisione è stata presa da Kellanova, società entrata a far parte del gruppo Mars, per far fronte alle difficoltà di reperimento di alcune varietà di riso, la cui disponibilità è stata condizionata dagli eventi meteorologici estremi. In particolare, secondo quanto spiegato dall’azienda alla BBC, le condizioni climatiche che hanno interessato la Spagna nel 2022 e nel 2023 hanno ridotto la disponibilità delle tipologie di riso impiegate nella produzione dei cereali per la prima colazione.
La revisione della ricetta, che prevede anche l’impiego di glutine di frumento, risponde dunque all’esigenza di garantire una maggiore continuità degli approvvigionamenti e contenere le difficoltà legate alla disponibilità e ai costi delle materie prime.
La nuova formulazione, introdotta nel mercato britannico, è stata sottoposta a verifiche riguardanti sapore, aspetto e consistenza, ma non tutti i consumatori hanno accolto positivamente il cambiamento. Sui social network sono comparse numerose segnalazioni di clienti che lamentano differenze rispetto alla ricetta precedente, mentre alcuni genitori sostengono che i figli non gradiscano più i cereali.
Particolare attenzione ha suscitato anche la possibile modifica di uno degli elementi più riconoscibili dei Rice Krispies, il celebre Snap, Crackle and Pop, il caratteristico crepitio prodotto dai cereali quando vengono immersi nel latte, diventato un elemento centrale della comunicazione pubblicitaria del marchio dagli anni Cinquanta.
Kellogg’s ha riconosciuto che il rumore potrebbe essere meno intenso rispetto al passato. «Il suono è ancora presente, ma i consumatori potrebbero notare che è più debole e non così immediato come prima», ha spiegato un portavoce alla BBC, precisando che la conservazione di questa caratteristica è stata una delle principali priorità durante lo sviluppo della nuova ricetta.
L’azienda ha difeso la decisione sottolineando che la revisione della formulazione consentirà di mantenere una qualità costante in un contesto nel quale le condizioni meteorologiche influenzano la disponibilità e le caratteristiche di alcune varietà di riso e di altri cereali. Ha inoltre assicurato che Rice Krispies e Coco Pops continueranno a rispettare gli standard britannici relativi ai contenuti di grassi, sale e zuccheri.
La modifica non riguarda invece Stati Uniti e Canada, dove i prodotti sono gestiti da una società distinta. In Nord America, infatti, Rice Krispies fa capo a WK Kellogg, acquisita dal gruppo italiano Ferrero, mentre Kellanova, responsabile delle attività internazionali, è stata acquisita da Mars.
Per Rice Krispies, introdotti sul mercato nel 1928, non si tratta della prima revisione della ricetta: negli anni Novanta era stato ridotto il contenuto di sale e nel 2018 quello di zucchero. Questa volta, tuttavia, il cambiamento interessa direttamente la materia prima che ha dato il nome al prodotto, evidenziando le conseguenze che le difficoltà delle filiere agricole possono avere anche sulle formulazioni degli alimenti più conosciuti.



















