Girau, marchio di Latte Arborea specializzato nei prodotti a base di latte di capra, introduce nella grande distribuzione due nuove referenze, uno yogurt senza lattosio e un kefir con cereali, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza in un segmento ancora di nicchia ma considerato interessante per le prospettive di crescita.
Il marchio, che secondo i dati comunicati dall’azienda detiene una quota del 60% nel mercato italiano dello yogurt di capra, punta ad aumentare l’assortimento e a intercettare una domanda sempre più attenta alle caratteristiche nutrizionali e alla varietà dell’offerta.
La prima novità è rappresentata dallo yogurt di capra senza lattosio, commercializzato nel formato da due vasetti da 125 grammi, pensato anche per i consumatori intolleranti al lattosio. La seconda è il kefir bianco di capra con cereali, disponibile nella confezione da 140 grammi, che abbina latte intero di capra e una preparazione a base di cereali.
L’introduzione dei due prodotti si inserisce in una strategia che attribuisce alla grande distribuzione un ruolo centrale nello sviluppo della categoria, anche attraverso una maggiore presenza sugli scaffali e iniziative di comunicazione rivolte ai consumatori.
«Lo yogurt di capra, grazie a un posizionamento di prezzo mediamente superiore e a una crescita sostenuta dall’evoluzione strutturale della domanda, può portare un contributo tangibile alla marginalità. La strategia di Girau parte da questa opportunità e trova nella collaborazione con la Grande Distribuzione Organizzata un fattore determinante», spiega Mario Landriscina, direttore commerciale di Latte Arborea.
L’azienda individua nella scarsa conoscenza dei prodotti e nella loro limitata visibilità nei supermercati due dei principali ostacoli alla diffusione del segmento. Per questo Girau si propone di portare la penetrazione della categoria almeno al 15% entro il 2030, raddoppiando il numero medio di referenze presenti nei punti vendita italiani.
A confermare le difficoltà di conoscenza è un’indagine realizzata da AstraRicerche per conto di Latte Arborea nell’aprile 2026, attraverso 1.253 interviste online a persone tra i 18 e i 70 anni. Secondo lo studio, il 42,7% degli italiani dichiara di conoscere poco o per niente latte e yogurt di capra, mentre il 40% indica proprio questa scarsa familiarità tra le ragioni del mancato acquisto.
La percentuale raggiunge il 71,4% tra i più giovani, in particolare tra gli uomini della Generazione Z. I Millennial risultano invece maggiormente informati, con il 35,3% degli intervistati che dichiara una conoscenza buona o abbastanza approfondita di questi prodotti.
L’indagine evidenzia anche le percezioni dei consumatori: il 65,7% associa ai latticini di capra un gusto più deciso rispetto a quelli vaccini, il 58,9% ne riconosce l’apporto proteico e il 43,2% li collega alla digeribilità. Il 36,6% li considera inoltre adatti agli intolleranti al lattosio, una convinzione che non vale però indistintamente per tutti i prodotti caprini, poiché anche il latte di capra contiene naturalmente lattosio.
Per Girau, dunque, la crescita della categoria passa non soltanto dall’innovazione dell’assortimento, ma anche da una maggiore informazione dei consumatori e da una collaborazione più stretta con le insegne distributive, con l’obiettivo di trasformare un mercato ancora limitato in un segmento più presente nei consumi alimentari degli italiani.



















