Aldi è l’insegna della distribuzione europea che ha registrato il maggiore incremento della penetrazione nelle famiglie nel terzo trimestre del 2026. A guidare la classifica elaborata da NielsenIQ è la divisione spagnola del discount tedesco, che ha guadagnato 3,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, portando la propria penetrazione dal 26,6% al 30,3%. In sostanza, quasi una famiglia spagnola su tre ha effettuato almeno un acquisto nei punti vendita Aldi durante le 13 settimane considerate dall’indagine.
L’analisi prende in esame le insegne della distribuzione in cinque importanti mercati europei, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, confrontando la percentuale di famiglie raggiunte da ciascun operatore. Alle spalle di Aldi Spagna si colloca Lidl Italia, che ha guadagnato 3,6 punti percentuali, arrivando a intercettare quasi la metà delle famiglie italiane. Terza posizione per Dia Spagna, con un incremento di 2,9 punti e una penetrazione salita al 45,3%.
Seguono Action Francia, che ha raggiunto il 48,8% delle famiglie con una crescita di 2,8 punti, e Lidl Regno Unito, arrivata al 52,9% dopo un progresso di 2,5 punti percentuali. I risultati confermano la capacità delle insegne discount di conquistare nuovi consumatori in un contesto europeo caratterizzato da una crescente attenzione alla convenienza.
Come evidenziato da Daniel Ducrocq, vicepresidente per l’Europa occidentale e responsabile retail di NielsenIQ, otto delle venti insegne presenti nella classifica appartengono al segmento discount. Lidl compare con le proprie attività in tre Paesi, Italia, Spagna e Regno Unito, mentre Aldi è presente con Spagna e Francia. Completano il gruppo Action, Eurospin e Home Bargains.
La crescita della penetrazione non riguarda tuttavia soltanto i discount. Tra le venti insegne che hanno conquistato più famiglie figurano anche cinque operatori specializzati, tra cui Drug Italia e Acqua & Sapone nel mercato italiano, Savers e Farmfoods nel Regno Unito e Grand Frais in Francia. Secondo Ducrocq, questi risultati dimostrano come i consumatori siano disponibili a inserire nuove insegne nelle proprie abitudini di acquisto quando riconoscono un’offerta particolarmente competitiva o distintiva in determinate categorie merceologiche.
Nella graduatoria trovano spazio anche operatori della distribuzione tradizionale e di prossimità, tra cui Grupo Dia, Coopérative U, Intermarché, Marks & Spencer, Conad e Carrefour Spagna. Un segnale che la capacità di attrarre nuovi clienti non dipende esclusivamente dal posizionamento di prezzo, ma anche dall’accessibilità dei punti vendita, dall’assortimento e dalla capacità di rispondere alle esigenze quotidiane delle famiglie.
La conquista di nuovi clienti rappresenta però soltanto una parte della sfida per i distributori europei. NielsenIQ sottolinea infatti che alcune delle insegne più forti hanno registrato una riduzione della spesa da parte di una quota dei propri acquirenti. L’obiettivo diventa quindi trasformare l’aumento della penetrazione in una crescita stabile delle vendite, consolidando la frequenza degli acquisti e la fidelizzazione delle famiglie raggiunte.



















