Carlsberg Group ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi in crescita del 4,9%, raggiungendo circa 3,38 miliardi di euro. Il gruppo birrario danese, presente in Italia con Birrificio Angelo Poretti dal 1877, ha registrato una crescita organica del fatturato del 3%, sostenuta dall’andamento positivo di diversi mercati e dal contributo delle bevande analcoliche.
A livello geografico, l’Europa occidentale ha registrato un incremento organico dei ricavi del 2,5%, mentre risultati più sostenuti sono arrivati dall’area che comprende Europa centrale e orientale e India (CEEI), dove la crescita ha raggiunto l’11,7%.
Tra le categorie di prodotto, le birre analcoliche hanno registrato un incremento dell’11%, confermandosi uno dei segmenti più dinamici del portafoglio del gruppo. Positivo anche l’andamento delle bevande analcoliche, in crescita del 9%, mentre la categoria Beyond Beer, che comprende prodotti alternativi alla birra tradizionale, ha segnato un aumento del 3%.
Per quanto riguarda i principali marchi internazionali, Carlsberg ha registrato una crescita del 3%, mentre Tuborg ha mantenuto risultati stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
«Nel terzo trimestre il Gruppo ha registrato una solida crescita dei ricavi, sostenuta dal buon andamento di numerosi mercati e dalla resilienza del nostro portafoglio diversificato. Siamo soddisfatti di questi risultati e confermiamo le nostre previsioni sugli utili per l’intero esercizio», ha dichiarato Jacob Aarup-Andersen, CEO di Carlsberg Group.
Anche il mercato italiano mostra segnali positivi, in particolare nel segmento delle birre analcoliche. Secondo quanto comunicato dalla società, Carlsberg Italia ha registrato in questa categoria una crescita superiore al 100% sia nel sell-in, ossia nelle vendite ai distributori, sia nel sell-out, relativo alle vendite ai consumatori finali.
«Anche in Italia continuiamo a lavorare per consolidare la crescita dell’azienda e dei suoi brand, evolvendo il portafoglio per rispondere alle nuove preferenze dei consumatori. Un esempio è il segmento dell’analcolica, che per Carlsberg Italia cresce di oltre il 100% sia a sell-in che a sell-out, confermando il crescente interesse dei consumatori per questa categoria», ha commentato Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia.
I risultati trimestrali confermano quindi il contributo delle referenze analcoliche alla crescita del gruppo, in un contesto nel quale Carlsberg mantiene invariate le proprie previsioni sugli utili per l’intero esercizio 2026.



















