Nuova fase di sviluppo per Pietro Coricelli, che ha inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Spoleto con un investimento superiore ai 13 milioni di euro destinato a rafforzare la capacità industriale, l’efficienza energetica e la competitività dell’azienda. L’apertura del sito è stata anche l’occasione per un confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo agricolo sul futuro della filiera olivicolo-olearia italiana.
A fare gli onori di casa è stata Chiara Coricelli, presidente e amministratore delegato dell’azienda, che ha accolto il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Patrizio Giacomo La Pietra, l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia e il deputato Salvatore Caiata, insieme a rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.
Il nuovo complesso produttivo si estende su una superficie operativa di 100mila metri quadrati ed è stato progettato per aumentare la capacità produttiva e logistica dell’azienda. Tra gli interventi realizzati figurano nuove strutture di stoccaggio in grado di ospitare 4.200 tonnellate di olio extra vergine di oliva, l’ampliamento del magazzino del prodotto finito, una nuova linea di imbottigliamento, il rinnovamento del laboratorio aziendale e l’installazione di tre impianti fotovoltaici con una potenza complessiva di circa 640 kWp.
Secondo Chiara Coricelli, il progetto rappresenta una scelta strategica che conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire in Italia, puntando su innovazione, qualità e sviluppo industriale. L’obiettivo è rafforzare la competitività dell’olio extra vergine di oliva italiano sui mercati internazionali attraverso una maggiore collaborazione tra agricoltura, industria e istituzioni.
La giornata inaugurale è stata accompagnata anche dal taglio del nastro della nuova rotatoria realizzata davanti allo stabilimento, simbolo dell’integrazione dell’investimento con il territorio.
Successivamente i partecipanti si sono riuniti a Casa Coricelli per un tavolo istituzionale dedicato alle prospettive del comparto oleario. Al centro del confronto il valore della filiera come fattore competitivo, il sostegno agli investimenti, l’innovazione, la tutela del Made in Italy e il ruolo della distribuzione moderna nel valorizzare l’olio extra vergine di oliva e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.
Il sottosegretario La Pietra ha ribadito il carattere strategico del settore, ricordando i 300 milioni di euro destinati al comparto attraverso il programma Coltivaitalia per sostenere la modernizzazione delle imprese e favorire il ricambio generazionale con l’ingresso di giovani e donne nel settore.
Salvatore Caiata ha evidenziato come realtà imprenditoriali come Coricelli rappresentino un esempio di Made in Italy capace di unire tradizione, innovazione e presenza internazionale, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel sostenere aziende che valorizzano e mantengono l’identità dei marchi italiani.
Luigi Scordamaglia ha invece posto l’accento sulla necessità di investire nella trasparenza e nella tracciabilità della filiera, indicando negli strumenti digitali e nelle tecniche analitiche avanzate elementi fondamentali per contrastare le frodi e valorizzare la qualità dell’olio italiano.
L’inaugurazione del nuovo stabilimento ha così rappresentato non solo un importante investimento industriale per Pietro Coricelli, ma anche un momento di confronto sulle prospettive di un settore chiamato ad affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività internazionale, rafforzando la collaborazione tra imprese, agricoltura, istituzioni e distribuzione.



















