Diageo cresce dell’1,2% nel primo trimestre ma continua a soffrire in Nord America

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Diageo chiude il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 con ricavi netti pari a 4,93 miliardi di dollari, in aumento dell’1,2% rispetto ai 4,87 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo britannico, proprietario di marchi come Johnnie Walker, Guinness, Smirnoff, Baileys e Tanqueray, registra una crescita organica dell’1,4%, sostenuta soprattutto dai mercati emergenti, mentre continua a pesare la debolezza dei consumi in Nord America. I risultati relativi ai tre mesi terminati il 30 settembre sono sostanzialmente in linea con le aspettative della società, che ha confermato le previsioni per l’intero esercizio.

Escludendo il contributo di East African Breweries Limited (EABL), la crescita organica si ferma allo 0,6%, con volumi in lieve flessione dello 0,1% e un effetto positivo dello 0,7% legato ai prezzi e al mix di vendita. Il Nord America, che rappresenta il 36% del fatturato del gruppo, rimane il mercato più problematico, con ricavi organici in calo del 3,6% e volumi in diminuzione del 3,7%. Negli Stati Uniti la contrazione raggiunge il 3,7%, con flessioni a doppia cifra per Don Julio, Casamigos e Crown Royal, parzialmente compensate dalla crescita di Johnnie Walker. Migliore l’andamento della birra Guinness e dei prodotti pronti da bere Smirnoff Ice, entrambi in crescita a doppia cifra.

In Europa, Medio Oriente e Africa le vendite organiche aumentano del 2,4%, grazie soprattutto ai risultati ottenuti in Turchia, Africa e Medio Oriente, che compensano le difficoltà registrate in Italia e Francia. Nell’area crescono Johnnie Walker e Baileys, mentre mostrano segnali di debolezza Smirnoff e Tanqueray. L’Asia Pacifico registra un incremento organico del 4,1%, sostenuto dal canale travel retail e dalle performance di Guinness nel Sud-Est asiatico e in Australia, nonostante la flessione della Grande Cina.

Risultati positivi anche in America Latina e Caraibi, dove la crescita organica raggiunge il 4,8%, con un buon andamento di Buchanan’s e Johnnie Walker, mentre il Messico continua a risentire delle pressioni economiche sui consumatori. In India i ricavi organici aumentano del 3,4%, sostenuti dal segmento premium, che rappresenta circa il 90% delle vendite locali, nonostante una contrazione dei volumi del 5,8%.

«Nel complesso, il primo trimestre è stato in linea con le aspettative e abbiamo confermato le previsioni per l’intero esercizio», ha dichiarato l’amministratore delegato Dave Lewis, sottolineando come il Nord America rappresenti ancora la principale sfida per il gruppo. Secondo il manager, i risultati costituiscono «un piccolo passo nella giusta direzione», in un contesto ancora condizionato dalle incertezze geopolitiche e dalle tensioni sui costi energetici e sulla distribuzione.

Per l’esercizio fiscale 2027 Diageo prevede ricavi organici sostanzialmente stabili e una crescita dell’utile operativo organico compresa tra il 2% e il 5% circa. Il gruppo punta inoltre a generare un flusso di cassa libero di circa 2 miliardi di dollari, rispetto ai 3,2 miliardi dell’esercizio precedente, e conferma investimenti per circa 1,25 miliardi. Il piano di riorganizzazione prevede risparmi complessivi stimati in circa un miliardo di dollari, tra interventi sul modello operativo e iniziative sulla catena di approvvigionamento. La società conferma infine che la cessione di EABL ad Asahi dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2026.

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