Dollar General e Dollar Tree chiudono il secondo trimestre con vendite in crescita, sostenute dall’aumento dei clienti e dello scontrino medio, mentre le catene tradizionali di supermercati statunitensi mostrano risultati più deboli. L’andamento dei due operatori conferma la capacità delle insegne orientate alla convenienza di attrarre consumatori, accompagnando lo sviluppo della rete con un miglioramento delle vendite nei negozi già esistenti.
Dollar General ha registrato ricavi netti per 11,3 miliardi di dollari, in aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita delle vendite a parità di negozi del 3,5%. Dollar Tree, che dispone di una rete inferiore alla metà di quella del concorrente, ha raggiunto 4,9 miliardi di dollari di ricavi, segnando un incremento del 7%, mentre le vendite comparabili sono salite del 3,7%.
I risultati si distinguono da quelli recentemente comunicati da Kroger e Albertsons, che nei rispettivi ultimi trimestri hanno riportato una crescita delle vendite comparabili di appena l’1% e una flessione di entità analoga. Il confronto evidenzia una maggiore vivacità dei due discount, pur riferendosi a periodi di rendicontazione non necessariamente coincidenti.
Per Dollar General, il miglioramento è stato alimentato da un aumento del 2% dell’affluenza e dell’1,5% dello scontrino medio, secondo quanto illustrato dall’amministratore delegato Todd Vasos. Si tratta del quinto trimestre consecutivo di crescita del traffico nei punti vendita, un andamento che il manager ha ricondotto al contributo sia dei nuovi clienti sia di quelli già acquisiti.
Dollar Tree ha invece registrato un incremento dello scontrino medio superiore al 3%, accompagnato da una crescita dello 0,4% degli ingressi. L’amministratore delegato Michael Creedon ha collegato i progressi al miglioramento dell’assortimento, alla qualità della gestione dei negozi e a nuove modalità di comunicazione con i consumatori, indicando nella risposta della clientela un segnale favorevole per le iniziative avviate.
All’interno dell’offerta di Dollar Tree, i prodotti di consumo corrente hanno mostrato la dinamica più sostenuta, con vendite in aumento del 5,8% rispetto al secondo trimestre dell’esercizio 2025, contro il +1,6% dei beni discrezionali. Una differenza che mette in evidenza il maggiore slancio degli acquisti ricorrenti rispetto alle categorie non essenziali.
Il direttore finanziario Stewart Glendinning prevede che i prodotti di consumo corrente continueranno a guidare la crescita anche nella seconda metà dell’anno, precisando tuttavia che il loro maggiore peso sulle vendite eserciterà una pressione sui margini. Per l’insegna, quindi, l’espansione dei ricavi si accompagna alla necessità di gestire gli effetti del cambiamento nella composizione degli acquisti.
Un ulteriore elemento comune alle due società riguarda l’impiego dei rimborsi dei dazi ricevuti durante il trimestre, utilizzati anche per contribuire alla riduzione dei prezzi. Dollar Tree ha incassato 383 milioni di dollari, destinando le risorse a interventi mirati sui prezzi, marketing, attività operative e condizioni dei punti vendita, con l’obiettivo dichiarato di offrire benefici immediati ai clienti e rafforzare il business nel lungo periodo.



















