Gelati e sorbetti più sostenibili: Tonitto 1939 punta sul cartoncino FSC

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, Tonitto 1939 accelera sul fronte della sostenibilità e annuncia di aver ridotto del 50% l’utilizzo di plastica nelle principali linee di gelati e sorbetti negli ultimi cinque anni. Un percorso che passa soprattutto dalla progressiva introduzione di packaging in carta certificata FSC e che riflette una trasformazione industriale destinata a incidere sull’intera filiera produttiva.

L’azienda ligure, leader in Italia nel segmento dei sorbetti, dei gelati senza zuccheri aggiunti e delle referenze speciali vegan e high protein, ha infatti avviato una progressiva sostituzione dei tradizionali contenitori in plastica con barattoli in cartoncino, laddove compatibili con le caratteristiche tecniche del prodotto e con le esigenze dei mercati di riferimento.

La scelta, spiegano dall’azienda, non rappresenta soltanto un intervento estetico o di marketing, ma un cambiamento strutturale che ha richiesto investimenti, test industriali, adeguamenti produttivi e nuove strategie di approvvigionamento. Un processo complesso che ha coinvolto anche il confronto con clienti e distributori internazionali, sempre più orientati verso soluzioni sostenibili.

A spingere questa evoluzione sono stati soprattutto i mercati del Nord Europa e dell’Europa continentale, in particolare Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Francia, dove la sostenibilità è diventata un elemento sempre più centrale nelle politiche commerciali della grande distribuzione e nelle scelte dei consumatori. In questi Paesi, packaging riciclabile e riduzione della plastica rappresentano ormai criteri rilevanti per l’accesso agli scaffali e per il posizionamento dei brand.

Anche in Italia, sottolinea Tonitto 1939, la sensibilità verso questi temi sta crescendo rapidamente all’interno della GDO, con una maggiore attenzione alla riciclabilità dei materiali, alla riduzione degli imballaggi plastici e alla coerenza ambientale dei prodotti alimentari.

Il percorso avviato dall’azienda si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere progressivamente più sostenibile tutta la filiera produttiva, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi e capacità di innovazione. Tra gli obiettivi futuri vi è anche la possibilità di sviluppare sistemi di misurazione più strutturati per quantificare i benefici ambientali generati dalla riduzione della plastica, anche in termini di emissioni di CO₂ equivalente.

“Il tema della sostenibilità è diventato sempre più centrale non soltanto per i consumatori, ma anche per tutta la filiera del largo consumo, dalla distribuzione ai partner internazionali – afferma Massimiliano Dovo, co-owner di Tonitto 1939 –. Per questo abbiamo scelto di investire in un percorso concreto di evoluzione del packaging, affrontando un cambiamento complesso che ha coinvolto sviluppo, produzione e organizzazione industriale”.

Dovo evidenzia inoltre come “la crescente attenzione che registriamo soprattutto in Nord Europa conferma che questa direzione rappresenta sempre più un elemento distintivo e strategico per il futuro del settore”, sottolineando come il packaging sia ormai parte integrante del valore percepito dal consumatore insieme alla qualità del prodotto.

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