Greencore rafforza la leadership nei convenience food dopo l’acquisizione Bakkavor

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Greencore archivia il primo semestre 2026 con risultati in crescita e accelera sull’integrazione di Bakkavor, operazione che ha dato vita a uno dei principali gruppi britannici nel settore dei convenience food freschi. Il gruppo ha registrato ricavi pro forma pari a 1,318 miliardi di sterline, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile operativo rettificato è cresciuto del 15,3% raggiungendo 73,3 milioni di sterline.

L’acquisizione di Bakkavor, completata il 16 gennaio 2026, rappresenta il principale passaggio strategico del semestre e sta già incidendo sul profilo industriale del gruppo, che oggi può contare su oltre 4.000 referenze e su una presenza rafforzata nel mercato britannico dei piatti pronti, snack freschi e convenience food. Il ceo Dalton Philips ha sottolineato come la crescita sia stata ottenuta in una fase particolarmente intensa dal punto di vista operativo, segnata proprio dall’integrazione di Bakkavor. Secondo il manager, la performance dimostra la solidità del business e la capacità del gruppo di mantenere livelli elevati di efficienza anche in una fase di trasformazione industriale.

Nel semestre il margine operativo rettificato è salito al 5,6%, con un miglioramento di 60 punti base rispetto all’anno precedente, sostenuto da programmi di efficienza industriale, controllo dei costi e recupero dell’inflazione sui prezzi. I ricavi riportati hanno raggiunto 1,318 miliardi di sterline, segnando un incremento del 43% grazie anche al consolidamento di Bakkavor.

L’Ebitda rettificato si è attestato a 111,2 milioni di sterline, mentre l’utile per azione adjusted è cresciuto del 31,1% a 8 pence. Più complessa invece la situazione sul fronte della generazione di cassa, con un free cash flow negativo per 76 milioni di sterline, influenzato dai costi straordinari legati all’operazione Bakkavor e dall’assorbimento di capitale circolante.

Sul piano operativo il gruppo segnala una buona tenuta dei volumi in un mercato grocery britannico giudicato debole. Greencore evidenzia inoltre nuove commesse in diverse categorie merceologiche, comprese le prime ottenute come gruppo integrato dopo la fusione con Bakkavor. Le nuove forniture entreranno a regime tra il terzo e il quarto trimestre dell’esercizio 2026.

Nel semestre sono stati lanciati 308 nuovi prodotti, mentre il livello di servizio ai clienti si è mantenuto oltre il 99%, anche durante il picco natalizio e nella fase di integrazione organizzativa. La riorganizzazione interna è già entrata nel vivo con la definizione di una nuova struttura unica operativa da metà aprile.

Greencore conferma inoltre l’obiettivo di generare almeno 80 milioni di sterline di sinergie annuali entro tre anni dal completamento dell’acquisizione. Parallelamente il gruppo sta valutando la possibile cessione delle attività negli Stati Uniti, oggi classificate come asset detenuti per la vendita.

Per il terzo trimestre il management parla di andamento commerciale robusto, pur restando monitorati gli effetti geopolitici e le possibili tensioni inflazionistiche collegate al Medio Oriente. Nonostante questo scenario, Greencore conferma le attese di utile operativo per l’intero esercizio 2026 in linea con le previsioni di mercato.

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