Il rapid delivery della spesa online sta cambiando le abitudini dei consumatori statunitensi e si afferma sempre più come una modalità di acquisto ordinaria, non più limitata alle emergenze o agli acquisti dell’ultimo minuto. È quanto emerge dall’ultima indagine di Coresight Research sul mercato americano dell’e-grocery, realizzata su un campione di oltre 2.000 consumatori. Secondo lo studio, il 37,9% degli acquirenti online dichiara di aver effettuato la maggior parte, o quasi la totalità, della propria spesa digitale attraverso servizi di rapid delivery negli ultimi dodici mesi. Un dato che conferma come questa modalità di consegna stia diventando una componente stabile dell’esperienza di acquisto.
Per gli analisti di Coresight, i retailer dovrebbero continuare a posizionare il rapid delivery come una soluzione per la spesa completa, e non soltanto per acquisti occasionali, così da intercettare una domanda in costante crescita. L’indagine evidenzia anche una forte fidelizzazione degli utenti. La maggior parte dei consumatori ha mantenuto invariato o aumentato il ricorso ai servizi di rapid delivery rispetto all’anno precedente, segnale di un modello ormai consolidato nelle abitudini quotidiane.
Sul fronte competitivo, Walmart Express si conferma il servizio di rapid delivery più utilizzato negli Stati Uniti, mantenendo la leadership conquistata nel 2023. Cambiano invece gli equilibri tra le piattaforme specializzate: DoorDash supera per la prima volta Instacart, raggiungendo un tasso di utilizzo del 45,2% contro il 43,9% del concorrente.
In forte crescita anche Amazon, che registra uno dei recuperi più significativi dell’anno. La quota di consumatori che utilizza il servizio di rapid delivery del gruppo sale al 42% nel 2026, rispetto a poco meno del 35% del 2025. Un risultato sostenuto dall’espansione dei servizi omnicanale e dall’estensione delle consegne entro 30 minuti introdotte negli ultimi mesi.
L’evoluzione della rapid delivery riguarda anche il tipo di prodotti acquistati. I consumatori non si limitano più a ordinare pochi articoli urgenti, ma utilizzano il servizio per una spesa sempre più completa.
Gli alimenti confezionati non freschi guidano la classifica, acquistati da quasi il 53% degli intervistati. Seguono frutta e verdura fresca, scelte da poco più della metà dei consumatori, mentre il 49% dichiara di aver ordinato prodotti freschi come latte e derivati, carne, pesce o uova.
Per Coresight, questi dati dimostrano una crescente fiducia dei consumatori nella qualità dei prodotti deperibili consegnati con il rapid delivery. La riduzione dei tempi tra preparazione e consegna contribuisce infatti a preservare freschezza e qualità, incentivando acquisti più frequenti senza la necessità di recarsi fisicamente in negozio.
Il rapid delivery si conferma così uno dei principali motori dell’evoluzione dell’e-grocery statunitense, spingendo retailer e piattaforme a investire in servizi sempre più veloci, affidabili e orientati alla spesa quotidiana.



















