L’authority australiana sanziona Lactalis per le indicazioni riportate sulle confezioni di latte

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Lactalis Australia è stata sanzionata dall’autorità australiana per la concorrenza e la tutela dei consumatori (ACCC) per presunte indicazioni fuorvianti riportate sulle etichette di alcuni prodotti lattiero-caseari. La società ha pagato una multa complessiva di 59.400 dollari australiani (circa 41.200 dollari statunitensi) in relazione a tre notifiche di infrazione emesse dal regolatore.

Al centro della vicenda ci sono due confezioni di latte da due litri commercializzate con i marchi Golden North Country Fresh e Ferguson Valley WA Dairy Fresh, presentate come latte fresco pur contenendo, secondo l’ACCC, quantità significative di ingredienti ricostituiti ottenuti da latte in polvere.

L’indagine è nata nell’ambito di una più ampia verifica sul settore della trasformazione del latte in Australia, durante la quale l’autorità ha esaminato i prodotti di diversi operatori della filiera. L’ACCC ha precisato che la maggior parte dei trasformatori e dei distributori etichetta correttamente il latte fresco, ma ha rilevato anomalie nei prodotti Lactalis.

In particolare, l’autorità sostiene che il latte Golden North Country Fresh 2L contenesse consistenti quantità di latte scremato ricostituito e lattosio ricostituito, mentre il prodotto Ferguson Valley WA Dairy Fresh 2L includeva quantità rilevanti di lattosio ricostituito.

Dopo la segnalazione dell’ACCC, Lactalis ha rimosso la dicitura “fresh” dalle confezioni interessate. L’azienda, che in Australia commercializza anche marchi come Pauls, Harvey Fresh, Oak, Vaalia e Ice Break, non ha ancora diffuso un commento ufficiale attraverso la casa madre francese.

Il vice presidente dell’ACCC, Mick Keogh, ha sottolineato che i consumatori devono poter fare affidamento sulla correttezza delle informazioni riportate sulle confezioni, soprattutto quando si tratta di prodotti di largo consumo come il latte. Secondo il regolatore, la presenza della parola “fresco” avrebbe potuto indurre in errore gli acquirenti, che normalmente non si aspettano di trovare ingredienti ricostituiti da polvere in un prodotto presentato come latte fresco.

Keogh ha inoltre ricordato che l’industria alimentare australiana è chiamata a prestare la massima attenzione alla veridicità delle informazioni riportate su packaging ed etichette, avvertendo che dichiarazioni ingannevoli possono comportare conseguenze rilevanti.

Non è la prima volta che Lactalis viene sanzionata nel Paese. Nel 2022 l’azienda aveva già ricevuto una multa da 950.000 dollari australiani per violazioni del codice di condotta del settore lattiero-caseario relative agli accordi di fornitura della stagione 2020-2021.

Anche in Italia il gruppo è stato oggetto di un provvedimento nel 2024, quando è stato sanzionato per pratiche commerciali ritenute sleali nell’ambito della normativa nazionale di settore, a seguito di un esposto presentato da Coldiretti. La nuova vicenda australiana riporta così l’attenzione sull’importanza della trasparenza nelle informazioni fornite ai consumatori e sul rispetto delle regole in materia di etichettatura alimentare.

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