Per John Lewis Partnership vendite a 6,3 miliardi di sterline ma le perdite salgono

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John Lewis Partnership ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2026-2027 con vendite in crescita del 2% a 6,3 miliardi di sterline, ma con un sensibile ampliamento delle perdite, in un mercato caratterizzato dalla debolezza dei consumi discrezionali e dall’aumento dei costi operativi. Nei 26 settimane terminate il primo agosto, la perdita prima delle imposte e delle componenti eccezionali ha raggiunto 89 milioni di sterline, rispetto ai 34 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, mentre includendo gli oneri straordinari il risultato negativo è salito a 124 milioni, contro gli 88 milioni del 2025-2026.

Sui conti hanno pesato gli investimenti destinati alla trasformazione del gruppo, le condizioni commerciali più difficili, soprattutto nel comparto non alimentare, e l’incremento del costo del lavoro, delle tecnologie e della gestione delle attività durante le ondate di caldo che hanno interessato il Regno Unito. Il gruppo ha generato 131 milioni di sterline dalle attività operative, 46 milioni in meno su base annua, mantenendo comunque una liquidità complessiva di 1,4 miliardi e un livello di indebitamento esterno definito ai minimi storici.

Gli investimenti sono aumentati del 29% a 246 milioni di sterline e dovrebbero raggiungere circa 600 milioni nell’intero esercizio, con risorse concentrate sulla modernizzazione dei negozi, sulle etichette elettroniche, sull’automazione della catena logistica e sui sistemi di gestione delle scorte. L’andamento delle due principali insegne è risultato divergente: Waitrose ha continuato a crescere, mentre John Lewis ha risentito della minore propensione dei consumatori ad acquistare beni discrezionali di maggiore valore.

Le vendite di Waitrose sono aumentate del 4% a 4,3 miliardi di sterline, mentre l’utile operativo rettificato è sceso da 110 a 103 milioni e il margine è passato dal 2,8% al 2,6%, anche per la scelta di investire nella riduzione dei prezzi e nei programmi di fidelizzazione. Nel semestre Waitrose ha stanziato altri 20 milioni di sterline per diminuire in modo permanente i prezzi e prevede un intervento analogo entro settembre, portando a oltre 180 milioni l’investimento complessivo realizzato su questo fronte dal 2023.

Segnali favorevoli sono arrivati dalla gamma premium Waitrose No.1, le cui vendite sono cresciute del 15%, e dal canale online, avanzato dell’11%, mentre l’insegna ha introdotto più di 540 nuovi prodotti a marchio proprio. Waitrose ha inoltre rinnovato 15 supermercati e installato etichette elettroniche in 225 punti vendita, mentre ha acquisito tre nuovi siti, compresi quelli destinati ai supermercati di Hale Barns e Cricklewood, la cui apertura è prevista entro la fine dell’anno.

Il gruppo ha anche avviato la costruzione del primo centro distributivo di Waitrose nel Sud-Ovest dell’Inghilterra, ad Avonmouth, una struttura che creerà oltre 550 posti di lavoro e servirà circa 50 negozi dall’inizio del 2027. Più debole la performance di John Lewis, che ha riportato vendite per 2 miliardi di sterline, in calo del 2%, e una perdita operativa rettificata di 83 milioni, rispetto ai 53 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

La maggiore selettività delle promozioni e una gestione più rigorosa delle scorte hanno comunque favorito un incremento del 5,5% delle vendite a prezzo pieno, nonostante il ricorso a ulteriori iniziative promozionali per sostenere la domanda. John Lewis prosegue intanto il programma di rinnovamento dei propri grandi magazzini, con investimenti per 50 milioni di sterline che interessano le sedi di Glasgow, Cambridge, Leicester, Reading e Liverpool.

Nel semestre l’insegna ha introdotto oltre cento nuovi marchi e prodotti, presentato un nuovo concept dedicato a sport e benessere e avviato il progetto di ristorazione Platter, destinato a raggiungere 32 bar e ristoranti entro la fine del 2027. Il presidente Jason Tarry ha sottolineato che i punti vendita già trasformati stanno ottenendo risultati migliori rispetto al resto della rete, un andamento che, secondo il gruppo, conferma le opportunità commerciali ancora disponibili per entrambe le insegne.

La Partnership resta tuttavia prudente sulle prospettive della seconda metà dell’esercizio, considerando le incertezze economiche e geopolitiche e la pressione che queste continuano a esercitare sui comportamenti di acquisto. Il risultato dell’intero anno dipenderà in larga misura dal periodo natalizio, durante il quale John Lewis Partnership realizza tradizionalmente la maggior parte dei propri profitti.

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