Le franchigie di Dia rappresentano oggi il 68% della rete nazionale del gruppo, superando quota 1.500 punti vendita distribuiti in tutta la Spagna e generando oltre 11.000 posti di lavoro. Un modello che si consolida come pilastro strategico per l’insegna e che riflette una trasformazione più ampia del settore distributivo, sempre più orientato alla prossimità e alla collaborazione con imprenditori locali.
Il ricorso alla formula franchising si inserisce in un contesto di rinnovato interesse verso l’imprenditorialità. Secondo il rapporto GEM Spagna 2024-2025, la propensione ad avviare un’attività è in crescita, in particolare nella fascia tra i 35 e i 44 anni. In questo scenario, modelli già strutturati come quello di Dia offrono un’alternativa percepita come meno rischiosa, grazie al supporto operativo, al know-how e alla riconoscibilità del marchio.
Non sorprende quindi che quasi la metà dei franchisee appartenga alla generazione Millennial, ovvero under 45, mentre oltre il 40% rientra nella Generazione X (45-65 anni). Più marginale, invece, la presenza di Generazione Z e Baby Boomers, a conferma di un modello che intercetta soprattutto imprenditori in una fase già matura del proprio percorso professionale.
Il franchising si conferma inoltre leva chiave per la strategia di prossimità dell’insegna. Negli ultimi dodici mesi Dia ha aperto oltre 70 nuovi punti vendita in franchising, rafforzando la propria capillarità sul territorio e avvicinandosi a nuovi bacini di utenza. Un’espansione che si lega al piano strategico 2025-2029 e che punta a consolidare la presenza anche nelle aree meno servite.
In questo senso, il dato relativo alla localizzazione è significativo: circa il 30% delle franchigie si trova in comuni a bassa densità abitativa. Qui i negozi non rappresentano solo un presidio commerciale, ma anche un elemento di vitalità economica e sociale, contribuendo a sostenere l’occupazione e i servizi di prossimità.
Un altro elemento distintivo del modello Dia riguarda l’imprenditoria femminile. Oggi il 54% dei franchisee è rappresentato da donne, pari a circa 550 imprenditrici che gestiscono quasi la metà della rete in franchising. Tra queste, oltre un centinaio sono multifranchisee, con due o più punti vendita, segno di una crescente fiducia nella scalabilità del modello.
La struttura organizzativa dell’azienda si basa su un approccio di partnership, con un accompagnamento costante nella gestione operativa. Questo si traduce anche in numeri: circa un franchisee su tre gestisce più di un negozio, contribuendo a rafforzare la stabilità e la crescita della rete.
A supporto di questo ecosistema, Dia ha sviluppato strumenti formativi dedicati, come Campus Dia, attraverso il quale sono state erogate oltre 290.000 ore di formazione su temi che spaziano dalla gestione del punto vendita alla leadership, fino al servizio al cliente. Nel complesso, il modello di franchising si conferma uno degli asset centrali per lo sviluppo del gruppo, capace di coniugare espansione territoriale, inclusione imprenditoriale e sostenibilità economica, in un contesto competitivo sempre più orientato alla flessibilità e alla prossimità.



















