Waitrose taglia i prezzi su 160 prodotti e investe venti milioni di sterline

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La catena britannica Waitrose rilancia la sfida sul fronte del valore e annuncia un nuovo maxi intervento sui prezzi che coinvolge oltre 160 prodotti a marchio proprio, con riduzioni medie del 12% e investimenti superiori ai 20 milioni di sterline. L’operazione, attiva dal 27 maggio, rientra nella strategia “New Lower Prices” avviata nel 2023 e porta l’investimento complessivo dell’insegna a 162,5 milioni di sterline su oltre mille referenze.

L’iniziativa interessa alcune delle categorie più sensibili per il carrello quotidiano dei consumatori, dai freschi ai surgelati fino ai prodotti da dispensa, in un contesto in cui anche il mercato britannico continua a confrontarsi con una forte attenzione ai prezzi e alla gestione del budget familiare.

Secondo Waitrose, i tagli riguardano prodotti acquistati abitualmente da quasi otto clienti su dieci e comprendono referenze considerate centrali nella spesa settimanale, come uova da allevamento all’aperto, cipolle, cosce di pollo, mele, piselli surgelati, ceci e pomodori pelati. Quasi la metà delle riduzioni interessa la linea Essential Waitrose, il marchio entry level dell’insegna.

Fra gli esempi più rilevanti figurano gli spinaci freschi Baby Spinach da 120 grammi, che passano da 1,60 a 1,10 sterline con una riduzione del 31%, i ceci in scatola Essential Waitrose da 95 a 70 centesimi (-26%) e le mini mele britanniche della linea Essential, in calo del 23%. Riduzioni anche per il pollo britannico, il burro, il ketchup e i pomodori tritati.

La mossa conferma la crescente pressione competitiva nel retail alimentare britannico, dove le insegne cercano di bilanciare convenienza e posizionamento premium. Nel caso di Waitrose, il gruppo punta a rafforzare la percezione di valore senza rinunciare agli standard legati a qualità, benessere animale e approvvigionamento responsabile, elementi storicamente distintivi del brand.

L’azienda ha infatti ribadito che anche i prodotti interessati dai ribassi continueranno a rispettare gli standard del Better Chicken Commitment e le politiche interne sulla sostenibilità e sul sourcing. Un messaggio che punta a rassicurare una clientela sempre più attenta sia al prezzo sia agli aspetti etici e qualitativi delle produzioni alimentari.

“I clienti controllano con attenzione quanto spendono, ma non vogliono compromettere la qualità del cibo che acquistano”, ha spiegato Nathan Ansell, Chief Customer Officer di Waitrose, sottolineando come l’obiettivo dell’intervento sia aiutare i consumatori sulla spesa quotidiana mantenendo elevati standard qualitativi.

Parte del gruppo John Lewis Partnership, Waitrose conta oggi 320 punti vendita nel Regno Unito e una presenza crescente anche online, sostenuta da accordi commerciali con operatori come Welcome Break e Shell. L’insegna continua inoltre a investire nelle filiere agricole britanniche e nelle produzioni sostenibili, elementi che restano centrali nella strategia commerciale del retailer.

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