7-Eleven riduce la rete in Nord America: 645 negozi in chiusura o riconversione

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Riorganizzazione della rete e revisione del modello di business per Seven & I Holdings, casa madre di 7-Eleven, che ha annunciato la chiusura o riconversione di 645 punti vendita in Nord America nel corso dell’esercizio fiscale 2026. L’intervento riguarda Stati Uniti, Canada e Messico e rappresenta circa il 5% di una rete che conta oltre 12mila store nell’area. Non tutte le sedi saranno chiuse definitivamente: una parte verrà trasformata in punti vendita carburante all’ingrosso, mantenendo quindi l’attività come stazioni di servizio ma senza offerta retail.

La decisione segna una discontinuità rispetto ai piani di espansione comunicati in precedenza. Solo un anno fa, il gruppo aveva indicato l’obiettivo di sviluppare un nuovo format “restaurant” negli Stati Uniti, con 1.300 aperture previste entro il 2030.

Secondo quanto emerge dai documenti finanziari, la società prevede comunque l’apertura di circa 205 nuovi punti vendita in Nord America nello stesso periodo, un numero però inferiore rispetto alle chiusure programmate. Parallelamente, continua la crescita del modello wholesale fuel: a fine 2025 queste location superavano già quota 900.

La riorganizzazione si inserisce in un contesto macroeconomico più complesso. “Sebbene l’economia sia rimasta solida, i consumi personali hanno iniziato a indebolirsi”, ha spiegato il gruppo, sottolineando un impatto più marcato sulle fasce di reddito più basse, penalizzate dall’inflazione persistente.

Negli ultimi anni, la catena ha già chiuso centinaia di negozi considerati poco performanti, a fronte di vendite in rallentamento e di una riduzione del traffico nei punti vendita fisici. A pesare è anche l’aumento generalizzato dei prezzi, che sta comprimendo la spesa dei consumatori.

Il piano di razionalizzazione non si limita al Nord America. A livello globale sono previste ulteriori chiusure: 18 punti vendita in Australia, 65 in Cina e 350 in Giappone. In quest’ultimo mercato, tuttavia, le nuove aperture (550 previste) supereranno le dismissioni.

Nel complesso, 7-Eleven Inc. gestisce oltre 13mila negozi tra Stati Uniti e Canada, mentre la rete globale supera gli 85mila punti vendita distribuiti in 19 Paesi.

Sul fronte finanziario, il gruppo prevede per l’esercizio in corso un calo dei ricavi del 9,4%, a circa 9.450 miliardi di yen (circa 59,5 miliardi di dollari), segnale di una fase di transizione per il business.

Per sostenere la crescita futura, la società punta su nuove leve strategiche: ampliamento dell’offerta di fresh food, sviluppo del servizio di consegna “7NOW” e sperimentazione di format più orientati alla ristorazione.

Le misure arrivano inoltre in un momento di cambiamento manageriale, con la nomina di Stephen Hayes Dacus alla guida del gruppo, chiamato a guidare una fase di trasformazione che punta a riequilibrare rete, redditività e nuove opportunità di consumo.

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