Rossopomodoro amplia la propria presenza nel segmento della ristorazione veloce e inaugura il nuovo format “Il Forno di Rossopomodoro”, concept che segna l’ingresso della storica insegna napoletana nel mercato dei quick service restaurant. La prima apertura è avvenuta oggi a Venezia e rappresenta il punto di partenza di un piano di sviluppo che prevede nuove aperture in Italia e all’estero.
Il progetto nasce in un momento di forte espansione per il gruppo, che nel 2025 ha visto l’ingresso di Spoon Brands nel capitale societario come partner strategico per sostenere la crescita della rete. L’obiettivo è presidiare aree ad alta frequentazione come centri commerciali, aeroporti, poli turistici e principali arterie urbane, intercettando una domanda sempre più orientata a formule rapide ma di qualità.
L’esordio del nuovo marchio avviene con tre aperture simultanee: oltre a Venezia, il format debutta infatti a Bellinzago Novarese e all’aeroporto francese di Parigi Beauvais, quest’ultimo realizzato in partnership con Areas. A luglio seguiranno altre due inaugurazioni, rispettivamente presso il centro commerciale Esp di Ravenna e al The Wow Side di Fiumicino.
Secondo Alessandro Lazzaroni, amministratore delegato di Rossopomodoro, il nuovo format si inserisce in uno dei comparti più dinamici della ristorazione moderna e completa l’offerta del gruppo accanto ai tradizionali ristoranti casual dining. «Il nostro nuovo format quick service restaurant va oltre l’offerta mono prodotto e affiancherà il rinomato casual dining Rossopomodoro per dare vita a una proposta trasversale», ha spiegato il manager.
Il Forno di Rossopomodoro si presenta come una bakery contemporanea pensata per accompagnare i consumatori durante l’intera giornata. L’offerta spazia dalla colazione alla cena, con una proposta che comprende pizza alla pala servita a tranci, pizza a portafoglio, panuozzi, sfogliatelle, prodotti di caffetteria, street food e fritti della tradizione italiana.
La pizza resta il cuore del progetto e il principale elemento distintivo del format, mentre il patrimonio gastronomico napoletano continua a rappresentarne il tratto identitario. Accanto alle ricette tradizionali trovano spazio proposte sviluppate secondo criteri di innovazione, stagionalità e valorizzazione delle produzioni territoriali.
Grande attenzione viene infatti riservata agli ingredienti certificati DOP, IGP e Presìdi Slow Food, con la volontà di adattare l’offerta alle specificità delle diverse destinazioni. Nel punto vendita veneziano, ad esempio, entra nel menu una focaccia dedicata ai sapori della laguna, preparata con mozzarella, rucola, datterini rossi e gialli, baccalà mantecato e sesamo tostato.
Con oltre 100 ristoranti distribuiti in 11 Paesi, Rossopomodoro conferma così la propria strategia di crescita internazionale e rafforza la presenza nel segmento fast casual e QSR, puntando su un modello flessibile capace di intercettare nuove occasioni di consumo e di valorizzare, in chiave contemporanea, la tradizione della pizza napoletana.



















