Il Consorzio Casalasco del Pomodoro rafforza il proprio impegno nella filiera del basilico, avviata poco più di un anno fa, e mette al centro il contrasto alla peronospora. Il tema è stato affrontato nel corso di una tavola rotonda organizzata presso il Casalasco Innovation Center di Fontanellato, con il coinvolgimento di ricercatori, tecnici e imprese agricole.
La peronospora rappresenta una delle principali criticità per la coltura, soprattutto in un contesto segnato da temperature elevate, precipitazioni irregolari e condizioni meteorologiche sempre meno prevedibili. La capacità di intervenire rapidamente diventa quindi determinante per tutelare rese, qualità e continuità delle forniture all’industria.
Durante l’incontro sono state approfondite le soluzioni agronomiche oggi disponibili, il ruolo del monitoraggio e l’importanza del trasferimento delle conoscenze ai produttori. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del CERSAA di Albenga, del Servizio fitosanitario dell’Emilia-Romagna, del Consorzio del Basilico Genovese DOP e di Open Fields.
Il progetto riprende il modello già sviluppato da Casalasco nella filiera del pomodoro: programmazione delle coltivazioni, assistenza tecnica e trasformazione industriale vengono gestite in modo coordinato, permettendo di individuare più velocemente le criticità e fornire indicazioni operative agli agricoltori.
Di fronte alla diffusione della peronospora, il Consorzio ha rafforzato il monitoraggio delle coltivazioni e l’affiancamento tecnico, lavorando sull’individuazione delle strategie più adatte a proteggere il potenziale produttivo e preservare le caratteristiche del basilico destinato alla trasformazione.
Nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli registrate nelle ultime settimane, la campagna sta proseguendo con risultati positivi. L’obiettivo per la stagione è trasformare circa 5 mila tonnellate di prodotto, consolidando una filiera che amplia il perimetro agricolo e industriale del gruppo.
«La nostra è una filiera completa, anche sul basilico», ha dichiarato Davide Rocca, direttore del Consorzio Casalasco. Una corretta gestione della peronospora, ha spiegato, è fondamentale non soltanto per ottenere rese adeguate, ma anche per garantire profilo aromatico e colore.
Casalasco intende ora istituire un tavolo permanente con i diversi attori della filiera. Il confronto sarà esteso alla prevenzione, alla selezione varietale e alle pratiche agronomiche capaci di rendere la coltura più sostenibile e resistente.
Per il presidente Marco Sartori, la forza del modello cooperativo risiede proprio nella capacità di intervenire nei momenti più critici. Una filiera integrata permette infatti di intercettare tempestivamente i problemi e di mettere a disposizione dei produttori strumenti tecnici più efficaci per proteggere il raccolto.



















