Chewy chiude il secondo trimestre dell’esercizio 2026 con ricavi e redditività in crescita, sostenuti soprattutto dalla solidità delle vendite ricorrenti e dal contributo delle recenti acquisizioni, tanto da spingere il gruppo statunitense specializzato nei prodotti e nei servizi per animali domestici a migliorare le previsioni per l’intero anno.
Nel periodo terminato il 2 agosto, le vendite nette hanno raggiunto 3,33 miliardi di dollari, con un incremento del 7,3% rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente e un risultato collocato nella parte alta delle indicazioni fornite dalla società. Escludendo il contributo delle acquisizioni di SmartPak e Modern Animal, la crescita si è attestata al 5,7%.
Un contributo determinante è arrivato da Autoship, il programma che consente ai clienti di programmare consegne periodiche dei prodotti acquistati più frequentemente: le vendite generate attraverso questo servizio, che costituiscono ormai la maggior parte del giro d’affari complessivo di Chewy, sono aumentate del 9,3%.
Il margine lordo è rimasto stabile su base annua al 30,4%, mentre l’utile netto è salito a 80,5 milioni di dollari, nonostante l’impatto di 85,9 milioni legato ai compensi basati su azioni e ai relativi oneri fiscali. Il margine netto ha raggiunto il 2,4%, migliorando di 40 punti base rispetto al secondo trimestre del precedente esercizio.
L’utile per azione si è attestato a 20 centesimi sia su base ordinaria sia su base diluita, mentre l’Ebitda rettificato è cresciuto di 43,4 milioni, raggiungendo 226,7 milioni di dollari. Il relativo margine è avanzato di 90 punti base, portandosi al 6,8% e superando le aspettative del management.
L’utile netto rettificato è ammontato a 148,8 milioni di dollari, 7,7 milioni in più rispetto a un anno prima, mentre l’utile rettificato per azione è risultato pari a 37 centesimi su base ordinaria e a 36 centesimi su base diluita.
Il trimestre ha comunque evidenziato una maggiore prudenza dei consumatori negli acquisti discrezionali e nei prodotti premium, una tendenza che ha interessato sia gli articoli durevoli sia i beni di consumo. Il direttore finanziario Chris Deppe ha spiegato che, all’interno di quest’ultima categoria, la crescita delle vendite degli snack ha rallentato più nettamente rispetto a quella degli alimenti di base.
«Chewy ha realizzato un secondo trimestre solido, con una crescita delle vendite nette del 7,3% a 3,33 miliardi di dollari, nella parte alta delle nostre previsioni, e un margine Ebitda rettificato del 6,8%, superiore alle nostre aspettative», ha dichiarato l’amministratore delegato Sumit Singh.
Alla luce dei risultati, Chewy prevede ora per l’intero esercizio una crescita dei ricavi compresa tra il 6,8% e il 7,7%, per un fatturato tra 13,46 e 13,57 miliardi di dollari. Il gruppo ha inoltre alzato di 10 punti base il limite inferiore delle attese sul margine Ebitda rettificato, restringendo la previsione al 6,7-6,8%.



















