Princes sfiora il miliardo di sterline di ricavi e aumenta l’utile del 62%

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Princes ha chiuso il primo semestre del 2026 con vendite e redditività in crescita, nonostante le significative pressioni inflazionistiche che hanno interessato alcuni dei principali costi produttivi del gruppo alimentare britannico, conosciuto soprattutto per il tonno in scatola e per marchi come Napolina e Crisp ’N Dry.

Nei sei mesi conclusi il 30 giugno, i ricavi sono aumentati del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 999,4 milioni di sterline, grazie anche al contributo delle recenti acquisizioni, tra le quali figurano l’azienda italiana di alimenti per l’infanzia Plasmon e Princes France, mentre il ritmo di crescita delle vendite si è ulteriormente rafforzato durante il secondo trimestre.

La divisione ittica ha registrato un incremento dei volumi venduti, anche se l’andamento del fatturato è stato condizionato dalla diminuzione dei prezzi della materia prima tonno, mentre sui risultati complessivi del semestre ha inciso anche la tempistica degli aumenti di listino introdotti per compensare l’inflazione, entrati in vigore in larga parte soltanto all’inizio di luglio e destinati quindi a sostenere maggiormente i ricavi nella seconda metà dell’anno.

Ancora più marcato è stato il miglioramento della redditività, con l’utile ante imposte salito del 62% su base annua a 39,2 milioni di sterline, un risultato che la società riconduce alla disciplina nella gestione commerciale e alla continua attenzione verso l’efficienza delle attività operative, nonostante il difficile contesto macroeconomico.

Princes ha inoltre confermato l’obiettivo di ottenere ulteriori risparmi per 2 milioni di sterline e ritiene di essere ben posizionata per affrontare il resto dell’esercizio, prevedendo per l’intero 2026 risultati in linea con le aspettative del management.

Il nuovo amministratore delegato ad interim Giuseppe Mastrolia si è detto soddisfatto dell’andamento del gruppo, sottolineando la capacità dell’azienda di difendere i margini anche in presenza di forti rincari dei fattori produttivi.

«In un contesto macroeconomico difficile e caratterizzato da significative pressioni inflazionistiche su alcuni dei nostri principali costi, abbiamo dimostrato la resilienza del nostro modello di business e, soprattutto, la nostra capacità di proteggere la redditività attraverso una gestione commerciale disciplinata e una costante attenzione all’efficienza operativa», ha dichiarato Mastrolia.

Secondo il manager, la società entra nella seconda parte dell’anno con una strategia definita e con la necessità di procedere rapidamente nella sua attuazione, facendo leva sui benefici delle acquisizioni, sugli interventi sui prezzi e sul controllo dei costi.

«Entriamo nel secondo semestre con un piano chiaro e un forte senso di urgenza. C’è ancora molto valore da liberare all’interno di Princes e sono fiducioso nella nostra capacità di raggiungere questo obiettivo», ha concluso Mastrolia.

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