GPA migliora redditività e riduce il debito, ricavi giù del 5,2%

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Il gruppo brasiliano della distribuzione GPA ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi in calo del 5,2% su base annua, attestandosi a 4,8 miliardi di real brasiliani, pari a circa 812 milioni di euro. Un risultato che riflette un contesto ancora debole per i consumi in Brasile, segnato dalla pressione sul potere d’acquisto delle famiglie e da una domanda retail in rallentamento.

Nonostante la contrazione delle vendite, il gruppo ha evidenziato un miglioramento della redditività operativa grazie alla strategia focalizzata sui canali a maggiore marginalità e a un rigido controllo dei costi. Il margine lordo è salito al 30,4%, in crescita di 2,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il margine Ebitda adjusted ha raggiunto il 10,5%, con un incremento di 1,9 punti.

Nel trimestre GPA ha generato efficienze per 99 milioni di real brasiliani, pari a quasi il 24% dell’obiettivo annuale fissato dalla società. Parallelamente il gruppo ha ridotto del 55% gli investimenti, con capex scesi a 87 milioni di real, in linea con la scelta di ottimizzare gli investimenti strategici e concentrare le risorse sugli asset già esistenti.

Anche sul fronte dell’indebitamento emergono segnali di miglioramento. Il debito netto pro-forma potrebbe ridursi del 74%, attestandosi a 2,4 miliardi di real, mentre la leva finanziaria pro-forma potrebbe scendere a 0,9 volte, con una riduzione di 2,7 volte rispetto ai livelli precedenti.

Resta tuttavia pesante il risultato netto. GPA ha registrato una perdita di 1,35 miliardi di real brasiliani, circa 228 milioni di euro, principalmente legata a componenti straordinarie e non monetarie. La perdita netta adjusted si è invece attestata a 333 milioni di real.

Sul fronte commerciale, le vendite a parità di punti vendita sono cresciute dello 0,6%, con tutte le insegne del gruppo in territorio positivo. A distinguersi è stata soprattutto Extra Mercado, che ha registrato un incremento dell’1,2%. A sostenere la performance sono stati in particolare i prodotti freschi e deperibili, considerati uno dei principali driver di crescita del trimestre.

Più debole invece il business digitale. Le vendite e-commerce si sono fermate a 542 milioni di real brasiliani, in calo del 7,7%, con una penetrazione online pari all’11,6% del fatturato totale.

Nel periodo il gruppo ha convertito due negozi Pão de Açúcar Fresh in punti vendita standard Pão de Açúcar, mentre un punto vendita Minuto Pão de Açúcar è stato chiuso definitivamente a seguito di un incendio. GPA ha inoltre confermato che nel breve termine non sono previste nuove aperture, rafforzando così la strategia orientata all’ottimizzazione della rete esistente piuttosto che all’espansione.

Alla fine del primo trimestre 2026 la rete del gruppo contava 727 punti vendita, di cui 218 Minuto Pão de Açúcar, 189 Pão de Açúcar, 164 Extra Mercado e 155 Mini Extra.

L’amministratore delegato Alexandre Santoro ha sottolineato come il gruppo abbia avviato nel trimestre una procedura di ristrutturazione extragiudiziale del debito, concludendo le negoziazioni con i creditori non operativi in meno di 60 giorni. Secondo il manager, l’accordo consentirà un miglioramento strutturale del profilo debitorio, con minori costi finanziari, riduzione dell’indebitamento e alleggerimento della pressione sui flussi di cassa.

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