PepsiCo compie un nuovo passo avanti nel percorso di sostenibilità ambientale legato alla gestione delle risorse idriche. Il gruppo statunitense ha annunciato di aver raggiunto il 58% del proprio obiettivo di reintegro delle risorse idriche previsto per il 2030 nell’ambito del programma pep+ (PepsiCo Positive), equivalente a oltre 23 miliardi di litri d’acqua restituiti, ripristinati o reintegrati nei bacini idrografici locali.
Per la prima volta il monitoraggio include anche i dati provenienti dagli impianti produttivi dei partner imbottigliatori in franchising situati nelle aree ad alto rischio idrico, ampliando così il perimetro delle attività rendicontate. Le zone considerate a rischio sono state individuate attraverso una valutazione realizzata nel 2025 utilizzando il sistema Aqueduct del World Resources Institute.
L’azienda ha inoltre migliorato l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua nei propri stabilimenti. Nei siti dedicati alle bevande situati nelle aree a rischio il consumo medio è sceso a 1,6 litri d’acqua per litro di prodotto, mentre negli impianti alimentari il rapporto è stato pari a 2 litri per chilogrammo di prodotto realizzato.
Secondo PepsiCo, questi risultati rappresentano una tappa significativa verso il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030, che prevedono il reintegro del 100% dell’acqua utilizzata negli stabilimenti situati nelle aree a maggiore stress idrico e un ulteriore miglioramento dell’efficienza produttiva.
“Il reintegro delle risorse idriche è uno degli esempi più concreti della nostra visione net water positive”, ha dichiarato Roberta Barbieri, Global Vice President Sustainability – Climate and Water di PepsiCo. “Essere arrivati a quasi il 60% dell’obiettivo nelle aree ad alto rischio dimostra l’impegno e la leadership dei nostri team locali”.
Un contributo importante arriva anche dalla collaborazione con GEPP, principale imbottigliatore in franchising del gruppo in Messico. L’azienda sta lavorando insieme a PepsiCo per accelerare i programmi di reintegro delle risorse idriche e migliorare la gestione dell’acqua negli impianti produttivi attraverso nuove tecnologie e processi più efficienti.
Il percorso verso il 2030 si basa su anni di investimenti in soluzioni naturali, miglioramento delle infrastrutture e programmi dedicati all’efficienza idrica sia nelle attività industriali sia in quelle agricole. L’obiettivo è ridurre l’impatto delle operazioni produttive e contribuire alla resilienza a lungo termine delle comunità e dei sistemi idrici coinvolti.
Tra i traguardi futuri del programma pep+ figurano il raggiungimento di un rapporto medio di utilizzo dell’acqua pari a 1,4 litri per litro di bevanda prodotta e 1,7 litri per chilogrammo di alimenti negli impianti situati nelle aree a rischio, oltre all’impegno di garantire l’accesso all’acqua sicura a 100 milioni di persone.
Nel 2025 PepsiCo ha registrato ricavi netti per quasi 94 miliardi di dollari. Il gruppo commercializza marchi globali come Pepsi-Cola, Lay’s, Doritos, Gatorade e Mountain Dew, consumati ogni giorno oltre un miliardo di volte in più di 200 Paesi e territori.



















