Associated British Foods prevede di chiudere l’esercizio 2026 con un utile operativo rettificato sostanzialmente in linea con le precedenti attese, mentre l’utile rettificato per azione dovrebbe risultare superiore alle stime, grazie a un andamento definito resiliente dal gruppo nonostante le difficoltà registrate in alcuni mercati e comparti.
Nel quarto trimestre Primark dovrebbe realizzare una crescita delle vendite complessive di circa il 2%, sostenuta dalle nuove aperture e dallo sviluppo del franchising, che hanno contribuito per circa cinque punti percentuali, mentre le vendite a parità di perimetro sono attese in diminuzione del 3%.
Nel Regno Unito il fatturato trimestrale dell’insegna dovrebbe aumentare dell’1%, con vendite comparabili sostanzialmente stabili e una nuova crescita della quota di mercato, anche se il caldo prolungato ha ritardato gli acquisti delle collezioni autunnali.
Più complessa la situazione nell’Europa continentale, dove la debole fiducia dei consumatori ha determinato una flessione delle vendite dell’1% e un calo del 4,3% a parità di perimetro; nei principali mercati, tra cui Italia, Francia e Spagna, Primark ha quindi incrementato gli investimenti nel marketing e nelle attività digitali.
Negli Stati Uniti le vendite sono invece attese in crescita dell’11%, grazie anche alle nuove aperture: con il recente debutto di Manhattan e altri sei negozi inaugurati nel trimestre, la rete americana ha raggiunto complessivamente 47 punti vendita.
Il gruppo ha inoltre esteso l’accordo con Alshaya Group all’Arabia Saudita, dove il primo negozio Primark dovrebbe aprire nella primavera del 2027, e ha siglato un’intesa con El Puerto de Liverpool per l’ingresso in Messico.
Una delle principali novità riguarda il canale digitale: dopo la crescita del Click & Collect, Primark ha deciso di introdurre in futuro la consegna a domicilio in Gran Bretagna, sostenuta dall’acquisizione di un centro di distribuzione altamente automatizzato a Sheffield.
Nell’intero esercizio 2026 le vendite di Primark sono previste in aumento del 2%, nonostante una contrazione del 2,6% a parità di perimetro, mentre il margine operativo rettificato dovrebbe mantenersi intorno al 10%.
Nel settore alimentare, la divisione Grocery dovrebbe registrare nel quarto trimestre un incremento delle vendite nell’ordine della media cifra singola, sebbene il lungo periodo di temperature elevate nel Regno Unito e in Europa abbia ridotto la domanda di tè caldo e penalizzato Twinings.
Ovaltine ha invece risentito della diversa tempistica delle vendite in Thailandia, legata al passaggio a un nuovo modello distributivo, e per queste ragioni l’utile operativo rettificato annuale della divisione è atteso leggermente al di sotto delle precedenti previsioni.
Procede intanto l’integrazione di Hovis, acquisita a luglio: ABF punta a coordinare gli impianti produttivi e la rete distributiva con le proprie attività nella panificazione, realizzando sinergie di costo da destinare all’innovazione e al recupero della redditività.
Risultati più favorevoli arrivano dagli ingredienti, comparto nel quale le vendite trimestrali dovrebbero crescere di circa il 10%, grazie all’andamento di AB Mauri nei lieviti e negli ingredienti per la panificazione e allo sviluppo delle specialità di ABFI.
La principale area di debolezza resta lo zucchero, dove la riduzione dei prezzi medi europei, l’aumento dei costi del gas e le minori rese previste per la barbabietola britannica hanno determinato un forte deterioramento della redditività.
Per il 2026 la divisione Sugar dovrebbe riportare una perdita operativa rettificata verso la parte alta della precedente forchetta, compresa tra 25 e 60 milioni di sterline, mentre per il 2027 ABF stima un rosso compreso tra 70 e 170 milioni.
Il gruppo ha già annunciato la riduzione della propria presenza produttiva nel Regno Unito da quattro a tre stabilimenti, con la cessazione della lavorazione delle barbabietole a Cantley nel 2027, mentre in Africa i risultati sono stati condizionati dalla siccità in Sudafrica e dall’aumento delle importazioni.
Nell’agricoltura le vendite del quarto trimestre sono attese in calo nell’ordine della media cifra singola, perché la crescita dei mangimi speciali e degli additivi non è riuscita a compensare la contrazione delle attività lattiero-casearie.
Associated British Foods ha infine confermato che il progetto di separazione tra Primark e le attività alimentari sta procedendo secondo i programmi e dovrebbe essere completato nel dicembre 2027; i risultati annuali definitivi saranno pubblicati il 3 novembre 2026



















