Nel 2025 Despar Italia consolida il proprio posizionamento nella distribuzione organizzata italiana, chiudendo l’anno con un fatturato al pubblico di 4,64 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto al 2024, e una quota di mercato del 3,6% che la colloca tra i principali operatori nazionali, con un ulteriore avanzamento al sesto posto secondo gli aggiornamenti più recenti di NielsenIQ. La crescita si inserisce in un contesto competitivo caratterizzato da forte pressione sui consumi, ma trova un sostegno significativo nell’evoluzione della rete vendita e nel rafforzamento della marca del distributore, che si conferma una leva strategica per fidelizzazione e marginalità.
Nel dettaglio, il 65% dei ricavi deriva dai punti vendita diretti, mentre il restante 35% è generato dalla rete affiliata, a testimonianza di un modello misto che continua a garantire capillarità territoriale e flessibilità operativa.La suddivisione per format evidenzia il peso degli Eurospar (39% del fatturato), seguiti dai supermercati Despar (34%) e dagli Interspar (27%), con il formato di prossimità che registra la dinamica più vivace, crescendo del 4,3% nel corso dell’anno. Uno dei driver principali dei risultati è stata l’accelerazione nello sviluppo della rete, con 132 interventi complessivi tra nuove aperture e restyling, di cui 102 nuovi punti vendita e 30 ristrutturazioni, distribuiti su tutti i territori presidiati dall’insegna.
A fine 2025 la rete ha raggiunto quota 1.382 negozi, per una superficie complessiva di vendita superiore a 810 mila metri quadrati, rafforzando la presenza soprattutto nel Nord Ovest e nel Centro-Sud, con particolare attenzione ai format urbani e di prossimità. Determinante anche il contributo del canale affiliato, che conta oggi 750 imprenditori per un totale di 960 punti vendita e un fatturato di 1,6 miliardi di euro, con 94 nuove aperture e 20 ristrutturazioni realizzate nel corso dell’anno.
Parallelamente, il prodotto a marchio continua a guadagnare centralità: nel 2025 la quota MDD ha raggiunto il 24,3% a valore, superando la media nazionale del 23,1% e posizionando Despar tra le prime cinque insegne in Italia nella private label. Le vendite della marca del distributore hanno superato 1,1 miliardi di euro, con una crescita del 4,6%, mentre a volume la quota ha toccato il 27,4%, confermando un trend di rafforzamento strutturale. La penetrazione della MDD si attesta all’83,2% degli acquirenti, arrivando al 90,6% tra i clienti più fedeli, segno di una crescente integrazione dell’offerta a marchio nelle abitudini di consumo.
Tra i segmenti più dinamici spiccano i freschissimi, con la linea di filiera “Passo dopo Passo” che registra un incremento del 24,2%, trainato in particolare dall’ortofrutta (+30,8%), mentre la linea convenienza S-Budget, estesa a tutta la rete, amplia la copertura dei bisogni di spesa. L’assortimento complessivo MDD conta circa 4.200 referenze, sviluppate con oltre 500 fornitori, per il 97% italiani, a conferma di un forte radicamento nella filiera nazionale.
Guardando al 2026, Despar Italia prevede investimenti per 55,4 milioni di euro, destinati all’apertura di 36 nuovi punti vendita e alla ristrutturazione di altri 45, con l’obiettivo di proseguire nel rinnovamento della rete e nell’adeguamento dei format alle nuove esigenze di consumo. Sul fronte dell’offerta, è atteso un ulteriore rafforzamento della marca privata, con circa 180 nuovi lanci e oltre 400 restyling, e un obiettivo di crescita del fatturato MDD di almeno il 4,5%, puntando su una gamma sempre più articolata tra entry level, mainstream e premium. Il quadro che emerge è quello di un’insegna che continua a crescere in modo equilibrato, facendo leva su prossimità, affiliazione e sviluppo della private label, elementi che nel contesto attuale rappresentano fattori chiave di competitività nella GDO italiana.



















