Tonitto 1939 investe su impianti e innovazione: più produttività, meno sprechi e focus sulla GDO

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Prosegue con decisione il piano di investimenti di Tonitto 1939, che con uno stanziamento superiore ai 3 milioni di euro avviato a inizio 2026 punta a una modernizzazione complessiva dello stabilimento di Genova e a un rafforzamento strutturale della capacità produttiva, con i primi risultati concreti già visibili sul piano operativo e industriale.

In particolare, l’entrata in funzione della nuova linea di confezionamento ha determinato un incremento immediato del 30% della produttività, accompagnato da un miglioramento sensibile dell’efficienza complessiva grazie alla riduzione dei fermi impianto, a una maggiore continuità dei cicli produttivi e a una pianificazione più razionale e allineata alla domanda reale, elementi che nel loro insieme hanno contribuito anche a una crescita dell’OEE.

Allo stesso tempo, la realtà ligure – attiva nei segmenti del sorbetto, dei gelati senza zuccheri aggiunti e delle referenze ad alto contenuto innovativo come vegan e high protein – ha avviato lo studio di fattibilità per il rinnovamento della fase di pastorizzazione, un passaggio tecnico cruciale che si svilupperà tra aprile e maggio e che rappresenta uno snodo fondamentale per la definizione del nuovo layout produttivo.

Questo intervento si inserisce infatti in un percorso più ampio di revisione delle logiche industriali, finalizzato a rendere la struttura più flessibile, reattiva e capace di adattarsi a una domanda sempre più frammentata e orientata a prodotti differenziati per caratteristiche tecniche e posizionamento.

Sul fronte HSE, le attività proseguono in modo integrato e continuativo, con interventi mirati al rafforzamento dei sistemi di controllo qualità, alla riduzione degli sprechi lungo tutte le fasi produttive e a una gestione più efficiente e strutturata delle fasi finali del ciclo dei rifiuti, in linea con una crescente attenzione alla sostenibilità industriale.

Le tecnologie introdotte consentono inoltre di sviluppare lavorazioni avanzate come lo “swirl”, un processo che agisce in fase di erogazione permettendo la stratificazione di gusti e consistenze lungo tutto il prodotto, con l’inserimento di inclusioni di grandi dimensioni e una maggiore complessità nella composizione finale, elementi che fino a poco tempo fa risultavano difficili da garantire con continuità su scala industriale.

Queste innovazioni hanno un impatto diretto sulla qualità percepita dal consumatore e aprono la strada a un ampliamento dell’offerta, in particolare nei segmenti premium, dove la differenziazione di prodotto e l’esperienza sensoriale rappresentano leve sempre più rilevanti.

La revisione del layout produttivo procede in parallelo con le analisi sulla pastorizzazione e con la validazione dei fornitori, che avanza secondo criteri di qualità e affidabilità coerenti con gli standard applicati all’intera filiera, rafforzando ulteriormente il controllo sui processi e sui risultati finali.

A questi interventi si affianca il potenziamento delle infrastrutture di supporto già avviato nei mesi precedenti, che comprende l’evoluzione del sistema ERP, l’introduzione di nuove applicazioni IT, l’implementazione di un nuovo sistema Wi-Fi industriale e la realizzazione di nuovi spazi operativi, tra cui uffici rinnovati e una conference room dedicata alle funzioni produttive.

Nel complesso, queste attività rendono la struttura più precisa, reattiva e robusta, caratteristiche fondamentali per rispondere alle esigenze della grande distribuzione organizzata, che richiede continuità di fornitura, rispetto rigoroso delle specifiche tecniche e al tempo stesso un livello qualitativo elevato e costante.

A questo si aggiunge la capacità di gestire referenze con caratteristiche tecniche differenziate – in termini di formati, ricette e posizionamento – senza compromettere l’efficienza complessiva del sistema produttivo, elemento chiave in un contesto competitivo sempre più dinamico.

“Questo percorso rappresenta molto più di un semplice aggiornamento degli impianti: è un’evoluzione del modo in cui intendiamo il nostro ruolo industriale – ha dichiarato Massimiliano Dovo – perché stiamo costruendo un contesto in cui persone, processi e tecnologia lavorano insieme con una logica di lungo periodo e con l’obiettivo di creare valore duraturo per tutti i nostri interlocutori”.

L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di garantire ai partner non solo la sicurezza nelle consegne ma anche la capacità di accompagnarli nella crescita, sviluppando prodotti, formati e soluzioni sempre più articolate e rispondenti alle evoluzioni del mercato. Una strategia che guarda al medio-lungo periodo e che punta a consolidare il posizionamento dell’azienda nei segmenti a maggiore valore aggiunto, mantenendo al centro qualità, innovazione e responsabilità industriale.

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